Home Tv & Media Televisione Le “occupazioni violente” di Radio Padania

Le “occupazioni violente” di Radio Padania

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riporto un articolo del CO.N.N.A. (Coordinamento Nazionale Nuove Antenne):

“Non passa giorno che non ci vengano comunicate occupazioni di frequenze da parte di Radio Padania.
La segnalazione più comune riguarda l’apparizione di altre stazioni sulle frequenze inizialmente occupate dalla radio della Lega destinate poi attraverso un “accordo” fra le parti a diventare le “legittime” proprietarie del punto di trasmissione.

Stabilito che il noto obbrobrioso emendamento non è stato contestato da nessuno e che l’appropriazione delle frequenze continua specie in questo mese di agosto fra la distrazione generale, ricordiamo a tutti i danneggiati di difendersi legalmente dall’incostituzionale provvedimento che consente a certuni di comportarsi in un modo che ad altri non è permesso fare.
Al primo disturbo in frequenza anche lieve avvertito spegnendo il proprio trasmettitore, bisogna ricorrere al giudice civile come parte danneggiata, diffidando nel contempo l’ispettorato locale a intervenire immediatamente per far cessare l’interferenza.

Radio Padania Non farlo vuol dire correre il rischio che trascorsi tre mesi, quello che era un appena percepibile segnale cresca mostruosamente annullando completamente l’emissione della radio che inizialmente non aveva individuato il pericolo.
Considerato poi che le frequenze occupate dalle reti “comunitarie” nazionali non è possibile venderle, è necessario stendere una denuncia alla Guardia di finanza chiedendo di scoprire attraverso quale metodo si è aggirato il divieto.
Il Conna è pronto ad allegare agli atti i supporti necessari che potrebbero spingere un giudice particolarmente diligente a rinviare alla Consulta una norma che non ha bisogno di tanti commenti per essere definita scandalosa.”

Il tutto grazie alla legge L. 448/01 art. 74 che recita così:

“Fino all’attuazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiofoniche in tecnica analogica, i soggetti titolari di concessione radiofonica comunitaria in ambito nazionale(*) sono autorizzati ad attivare nuovi impianti, su base non interferenziale con altri legittimi utilizzatori dello spettro radioelettrico e nel rispetto delle normative vigenti in materia di emissioni elettromagnetiche, sino al raggiungimento della copertura di cui all’articolo 3, comma 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249. Decorsi novanta giorni dalla comunicazione di attivazione degli impianti al Ministero delle comunicazioni ed in mancanza di segnalazioni di interferenze, la frequenza utilizzata si intende autorizzata”.

(*) Le emittenti nazionali titolari di concessione comunitarie sono due: Radio Maria e Radio Padania (la radio della Lega)

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