Partiamo dall'inizio, La Stampa, noto giornale diretto da Giulio Anselmi, oggi pubblica un articolo dal titolo "Foto hard nel PC: l'ultimo segreto di Alberto Stasi". Si parla del delitto di Garlasco ed in particolare di una perizia sul Computer del fidanzato di Chiara Poggi per confermare o smentire l'alibi secondo il quale Alberto quella mattina sarebbe stato davanti allo stesso e non in casa della fidanzata al momento dell'omicidio.
L'articolo riporta le conclusioni del Ris di Parma sul portatile del ragazzo secondo le quali: Tre minuti di funzionamento, dalle 9,36 alle 9,39. Tre minuti durante i quali sarebbe stata eseguita un’unica operazione: l’apertura di un file contenente l’immagine di una donna seminuda. E’ tutta qui l’attività del computer portatile di Alberto Stasi la mattina del 13 agosto, giusto quattro mesi fa, quando è stata uccisa la sua fidanzata Chiara Poggi e quando lui ha detto di essere rimasto a casa a scrivere la sua tesi di laurea in Economia.Ebbene, secondo Claudio Bressani, autore dell'articolo, delle immagini "di una donna seminuda" sono "foto hard"!!! :shock: Forse il dottor Bressani ha una strana idea di cosa voglia dire "foto hard" e comunque non mi risulti abbia mai tacciato la testata per cui scrive di pubblicare immagini del genere. E' sufficiente infatti visitare la galleria fotografica del sito web del giornale per trovare una fantastica galleria di "donne seminude" e per di più incinta! :sad: Forse la colpa di Stasi è stata quella di aver scaricato foto dal sito de "La Stampa"??! La verità è forse un'altra ovvero quella di voler fare a tutti i costi un titolo "sensazionalista" per attirare l'attenzione dei lettori, falsificando la realtà come oramai troppo spesso vediamo fare. Mi lascia perplesso anche l'operato dei RIS che hanno fatto trapelare una notizia ininfluente per l'inchiesta e probabilmente lesiva del diritto alla privacy del ragazzo, sarebbe infatti bastato dichiarare che l'operato di Alberto sul proprio PC quella mattina si era limitato a: "Tre minuti di funzionamento, dalle 9,36 alle 9,39. Tre minuti durante i quali sarebbe stata eseguita un’unica operazione: l’apertura di un file. Non sarà mica che qualcuno le sta tentando tutte per incolparlo anche con mezzi non leciti, sta di fatto che oggi la difesa di Stasi ipotizza che sarebbe presente un'impronta di scarpa da donna sul tappetino del bagno di casa Poggi che secondo "Il Messaggero" confermerebbe anche il livido sulla coscia sinistra di Chiara lasciato impresso da un modello con tacco e non da una scarpa da ginnastica. Insomma la storia non è per niente chiusa, ma un tutto questo sarebbe meglio che i mezzi di informazione e non solo, seguissero la vicenda senza la morbosità utile a creare notizie dove non ci sono o addirittura a stravolgerle.

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