Home Telecomunicazioni Telefonia Telefonate rubate, ecco come difendersi

Telefonate rubate, ecco come difendersi

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Ieri sera su Report, trasmissione d’inchiesta di RAI 3, è andato in onda un “istruttivo” servizio sulla rete di Telecom Italia.

In particolare si è messa in evidenza quella che è la scarsa sicurezza a cui la rete è soggetta sopratutto in riferimento a quelli che sono gli armadi di permutazione che si trovano comunemente in strada.

Il servizio infatti metteva in risalto come sia facile trovare questi armadi per lo più aperti, in quanto rotti, o comunque facilmente apribili, in quanto le serrature a chiave non vengono utilizzate. E’ quindi alla portata di tutti la possibilità di collegare all’interno di questi armadi un telefono e utilizzare le linee di qualcun’altro per telefonare in tutto il mondo.

Ovviamente fare ciò è reato! Ma siccome non siamo nel paese delle favole, è verosimile che qualcuno lo faccia!

Le possibile vittime di questo reato sono tutti coloro che utilizzano le tradizionali linee di Telecom Italia, ma anche di altri carrier che utilizzano la tradizionale telefonia analogica, ma anche coloro che avendo linee di Telecom utilizzano il servizio di Carrier Preselection (CPS) con altri operatori.

In pò più complesso è il caso nel quale l’utente disponga di una linea digitale ISDN, infatti in questo caso non basta attaccarsi al permutatore con un telefono, ma è necessario collegare un Terminal Adapter ISDN e quindi un telefono tradizionale.

Per evitare che qualcuno così semplicemente possa usufruire della nostra linea telefonica a suo uso e consumo esistono due modi:

  1. usare il codice di autodisabilitazione
  2. cambiare tecnologia

Nel primo caso, grazie al servizio “Disabilita chiamate” di Telecom Italia è possibile al termine di ogni chiamate disabilitare il proprio numero tramite un codice con password che andrà ridigitato nel momento in cui si voglia telefonare nuovamente. In questo caso quindi il malintenzionate non essendo a conoscenza del codice non potrò utilizzare la nostra linea a sbafo!

Nella seconda ipotesi invece “cambiare tecnologia” significa cambiare la tradizionale telefonia PSTN per la nuova tecnologia VoIP (Voice over IP) la quale sfrutta una linea dati (ad esempio una ADSL) anche per telefonare. In questo caso infatti il malintenzionato che si dovesse attaccare sul permutatore Telecom con un telefono non avrebbe modo di telefonare e anche se collegasse un apparato VoIP non avendo i parametri della linea (indirizzi IP, IP del gateway etc, etc.) e la user e password dell’account VoIP non riuscirebbe a fare nulla.

E’ chiaro che se intervenisse un hacker in qualche modo potrebbe fare, ma di certo il grado di sicurezza sarebbe molto più elevato rispetto alla facilità con cui una persona qualunque aprendo l’armadio di permutazione in strada e semplicemente collegando un telefono ad un doppino (la coppia telefonica usata per la fonia) avrebbe la possibilità di fare.

La soluzione ottimale è ovviamente quella che Telecom Italia mettesse in sicurezza tali strutture rendondole inagibili ad estranei, ma visto le recenti vicissitudini di Telecom Italia è forse più probabile che la gestione della rete passi ad un soggetto terzo che possa sistemare queste disfunzioni inconcepibili per un azienda di telecomunicazioni seria.

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