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Ma quale democrazia ?! - 2° parte

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Ma quale democrazia ?!
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Ricapitolando quello che ho scritto fino ad qui, si desume che risulta poco democratico dare un potere così alto a coloro i quali ci rappresentano tanto da stravolere leggi nelle quali sono stati interpellati direttamente i cittadini (vedi referendum sulla legge elettorale), ma questo aspetto ha portato fino ad oggi altre forme di auto-salvaguardia della classe politica ed un esempio è la possibilità di partecipare alla cosa pubblica anche a coloro che sono stati condannati in via definitiva.

E’ oramai noto a tutti che in parlamento siedono qualche decina di rappresentanti eletti sulla cui “carriera” pesano condanne in via definitiva che viceversa se a trovarsi nella stessa condizione di condannati fossero stati ad esempio dei rappresentati comunali, questo non sarebbe stato possibile in quanto nel loro caso ci sarebbe stata l’inibizione alla carica pubblica.

E allora perchè un condannato non può essere consigliere comunale, ma può essere parlamentare o addirittura ministro?

Semplice perchè le leggi le fa il parlamentare e chissà come mai non sono mai a suo sfavore, tranne qualche volta nella quale si sono abbassati lo stipendio, dopo che se lo erano alzato per tre volte di seguito.

Scopriamo però che in Francia la prima candidata donna alla presidenza, Segolene Royal, propone:

  • giurie popolari estratte a sorte che a scadenze fisse giudichino l’operato dei politici,
  • propone di ridurre a due i mandati per ogni politico o funzionario pubblico
  • chiede di eliminare l’uso dell’amnistia per i politici.

Ecco quindi delle proposte reali per controllare quella che viene spacciata come democrazia, ma che in qualche caso diventa una sorta di “partitocrazia” , che qui in Italia trova pochi politici allineati, ricordo solo Antonio Di Pietro che durante l’ultima campagna elettorale si impegnò a:

  • cambiare questa legge elettorale per permettere ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti
  • nessuno potrà più essere candidato (senza eccezioni) per più di due legislature successive
  • nessuno può essere candidato se condannato in via definitiva

 



 

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