mar 8, 2008
alessandro
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Auguri alle donne ed in particolare alle bloggers

Venere

L’auspicio è quello che il prossimo futuro possa riservarVi quell’emancipazione che non sia solo di facciata, ma che sia un espressione ed un riconoscimento reale di quello che le donne rappresentano per la nostra società al di la di qualsiasi credo politico, sociale o religioso. L’augurio è che l’autodeterminazione della donna non debbe essere messa in discussione da politicanti mossi da fedi più o meno genuine o da integralisti religiosi mossi dall’odio invece che dall’amore.

Colgo l’occasione per fare gli auguri a:

feb 19, 2008
alessandro
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Blogolandia.it – Al via la campagna elettorale

ricevo e pubblico il seguente comunicato stampa di Blogolandia.it, portale specializzato nell’Urban Blog nel quale partecipo anch’io con un blog dedicato alla mia città.

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feb 19, 2008
alessandro
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Riconoscimenti all’Open Source

Logo JoomlaUna delle applicazioni o software Open Source che preferisco è senz’altro Joomla, un software per la gestione di siti e portali dinamici molto potente e personalizzabile. Nell’ultimo anno ho avuto modo di lavorarci sopra intensamente e di scoprirne le innumerevoli funzioni e personalizzazioni possibili, molto più spinte rispetto per esempio a WordPress, piattaforma sulla quale gira questo blog, anche se quest’ultima risulta essere decisamente più semplice. Il software rilasciato sotto licenza GNU Gpl è di libero utilizzo e non solo, è possibile modificarlo, migliorarlo e svilupparvi sopra ulteriori “plugin”, ovviamente questo comporta il fatto di mantenere inalterata la licenza originaria che tra le altre cose prevede:

1. È lecito copiare e distribuire copie letterali del codice sorgente del Programma così come viene ricevuto, con qualsiasi mezzo, a condizione che venga riprodotta chiaramente su ogni copia una appropriata nota di copyright e di assenza di garanzia; che si mantengano intatti tutti i riferimenti a questa Licenza e all’assenza di ogni garanzia; che si dia a ogni altro destinatario del Programma una copia di questa Licenza insieme al Programma. 2. È lecito modificare la propria copia o copie del Programma, o parte di esso, creando perciò un’opera basata sul Programma, e copiare o distribuire tali modifiche o tale opera secondo i termini del precedente comma 1, a patto che siano soddisfatte tutte le condizioni che seguono: a) Bisogna indicare chiaramente nei file che si tratta di copie modificate e la data di ogni modifica. b) Bisogna fare in modo che ogni opera distribuita o pubblicata, che in parte o nella sua totalità derivi dal Programma o da parti di esso, sia concessa nella sua interezza in licenza gratuita ad ogni terza parte, secondo i termini di questa Licenza. …………..

Premetto che non sono un Avvocato e potrei sbagliarmi ad interpretare quanto sopra, peraltro anche le informazioni raccolte su internet sono discordanti, infatti se sul sito ufficiale di Joomla alla domanda “Can I remove the “Powered by Joomla!” message?”, la risposta è:

Yes. You may remove that message, which is in footer.php. You may not remove copyright and license information from the source code.

in altro luogo si precisa che:

Sì è possibile rimuovere il meta tag generator: La rimozione di questo elemento dal codice HTML del sito non lede in alcun modo la licenza di Joomla!, la motivazione precisa è legata ad uno squisito dettaglio tecnico che differenzia codice sorgente PHP da output generato dal codice stesso e dall’HTML inserito negli script.

Resta a mio avviso “poco etico” eliminare, sia dall’output del sito che dai sorgenti visualizzabili, quell’indicazione che attribuisce alla comunità di Joomla un lavoro eccezionale che permette a qualcuno di lucrare (legalmente) dei soldi senza che vengano propriamente riconosciuti i meriti della comunità in questione, come ad esempio ho visto fare ultimamente sui siti di:
Mara Carfagna
Effedieffe (Maurizio Blondet)

feb 14, 2008
alessandro
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FINIamola

Il Cavaliere ha fatto tutto da sé. Ha messo in piedi i Circoli della Libertà con la Brambilla. Poi ha creato il Partito della Libertà senza neanche avvertire i suoi amici di Forza Italia, quindi ha distrutto la Cdl. Concluso i giochi, a regole scritte (alla stesura dei quali non siamo stati chiamati a partecipare) dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere sulla testa? Non siamo postulanti. I progetti si ideano insieme, se si vuole andare lontano. Non ho nulla di cui scusarmi.

In questi giorni in cui l’Udc sta decidendo il suo futuro schieramento politico, quella sopra potrebbe essere una frase attribuibile al suo leader Pierferdinando Casini, ma qualcuno lo precedette un paio di mesi fa, senonché poi si è presentato con “il cappello in mano e la cenere sulla testa“.

Chi è?

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feb 7, 2008
alessandro
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Yes we can

Negli USA si sa, ci sono i maghi del marketing e la politica è solo uno dei tanti campi nel quale viene applicato. Basti pensare alle campagne elettorali per le presidenziali, cominciando fino dalle primarie, per capire quanto sia importante l’apparire e il coinvolgere la gente. Un esempio è il video che potete vedere cliccando sull’immagine qui sotto, confezionato ad arte per Barak Obama.

Clicca per vedere il video

Riusciranno a coinvolgerci (leggi: “a fregarci”) anche a noi qui in Italia per andarli a votare un’altra volta?
gen 25, 2008
alessandro
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Censurato un Senatore

Il giorno fatidico della caduta del Governo Prodi, tra l’altro è successo anche che un parlamentare in forza all’UDEUR di Mastella, Salvatore Cusumano ha deciso “in solitudine” rispetto al suo partito di votare la fiducia a Prodi.
Per questo motivo il suo compagno di partito Tommaso Barbato ha tentato di aggredirlo ed in seguito lo ha apostrofato con una serie di frasi ingiuriose o almeno così pare dalle immagini.
Infatti l’audio che i principali TG hanno trasmesso questa sera è stato prontamente modificato con il classico “beeep” che eravamo soliti sentire durante le riprese del Grande Fratello e che servivano per “censurare” un linguaggio scurrile ed in generale “troppo colorito”.

Fa specie che lo stesso trattamento lo ha subito un Senatore della Repubblica a cui la legge tra gli altri benefici consente anche di esprimere le proprie opinioni personali (anche verso altri parlamentari) e al cittadino di valutare le parole e giudicare.

gen 23, 2008
alessandro
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La giustizia politica

intendiamo riportare i poteri del ministro della Giustizia alla stretta attuazione dei principi costituzionali ed evitare che essi si configurino come confliggenti con la funzione di organo di autogoverno del CSM;

Quelle qui sopra sono tre righe tratte dal “Capitolo Giustizia” dell’oramai “epico” programma elettorale sul quale i partecipanti all’Unione avevano “giurato” prima delle ultime elezioni.

Clemente MastellaIl Ministro Mastella, quale titolare della carica di Guardasigilli aveva quindi il compito nel seguire il programma, di mettere mano alla precedente riforma abrogando la possibilità, introdotta con la riforma Castelli, che il Ministro della Giustizia avesse la possibilità di trasferire dei Magistrati contravvenendo tra l’altro alla norma Costituzionale che sancisce “l’inamovibilità dei giudici” e la loro totale indipendenza, in quanto “Soggetti soltanto alla Legge”.

Viceversa, come nella migliore tradizione delle “leggi ad personam” tanto rinfacciate al governo Berlusconi, il Ministro, che ha scelto l’indulto quale metodo (fallimentare) per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, ha scelto di avvalersi della suddetta riforma Castelli proprio quando (guarda a caso) un Magistrato in Calabria trovò il nome del Ministro tra quelli facenti parte un presunto comitato d’affari politico-massonico che avrebbe munto decine di miliardi di fondi, pubblici ed europei, illecitamente!

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gen 3, 2008
alessandro
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Ecopass e messaggi ingannevoli

E’ entrato in vigore con il nuovo anno a Milano un progetto a carattere sperimentale denominato “Ecopass”. Il progetto secondo il comune il cui sindaco è Letizia Moratti, interviene per: ridurre l’inquinamento, tutelare la salute dei cittadini, migliorare la qualità della vita in città. Una scelta difficile che non ha precedenti a Milano ed in generale in tutta Italia, se non quelli dei blocchi temporanei del traffico o delle targhe alterne, ma che personalmente in linea di principio mi trova d’accordo. Ne parlai proprio alla vigilia delle elezioni per il sindaco due anni fa di questi tempi, proprio per sollecitare i candidati di allora a dire la loro su un argomento annoso e fondamentale per la salute di tutti noi e dei nostri bambini. Già allora infatti il Dott. Alessandro Fiocchi, direttore della clinica Macedonio Melloni ebbe a dichiarare:

L’aumento delle polveri sottili comporta una crescita del 22% della mortalita’ per malattie respiratorie nei bimbi entro il primo anno di vita

Un dato di per sé sconvolgente se si pensa che per gli stessi motivi si ha anche l’aumento delle nascite di bambini prematuri con tutte le problematiche che ciò comporta. La Moratti ha quindi, con la sua giunta, portato avanti questo progetto anche coraggiosamente viste le critiche che sono arrivate un po da tutte le parti, anche dal proprio assessore alla Salute e da chi ha bollato il provvedimento come un modo come un altro per “far cassa”! L’Ecopass non è certo la soluzioni a tutti i mali, la Moratti nei giorni scorsi ha addirittura voluto esaltare il provvedimento adottato dal proprio comune a differenza di quello londinese, in quanto mentre per quest’ultimo il blocco delle auto è totale per Milano secondo il sindaco è solo “per le auto che inquinano”!!! Lo stesso concetto è espresso anche nel manifesto che potete vedere sopra, tratto dal sito del Comune, nel quale compare la scritta: “Con Ecopass via libera alle auto che non inquinano“! In sostanza secondo lo slogan il fatto che i veicoli Euro 3 e 4 o GPL non paghino l’ingresso nella zona dei Bastioni, significa che queste categorie di veicoli “non inquinano“, che ovviamente è una bufala grande come una casa, una cattiva informazione condita da pura demagogia! Quindi se per certi versi l’iniziativa è lodevole, dall’altra sembra un operazione di marketing studiata a tavolino che non da al cittadino le informazioni corrette.

dic 21, 2007
alessandro
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Mafia S.p.A.

mafia90 miliardi di euro di fatturato all’anno! Quando sento certe cose mi vengono i nervi!

Stiamo parlando di “mafia” e del suo giro d’affari esorbitante, praticamente la prima azienda italiana che vive grazie alla lupara, alle estorsioni, agli appalti pubblici truccati ed al riciclo di denaro sporco.

Affari in cui spesso partecipano uomini politici ed imprenditori della zona, con pesanti connivenze politiche anche a livello nazionale.

Sarà che leggendo il libro di Lirio Abbate e Peter Gomez “I complici“, lo schifo che provo verso questo fenomeno si è trasformato in rabbia nell’avere la conferma che le connivenze ci sono da destra a sinistra, sarà che ogni giorno si legge del boss arrestato, dell’associazione anti-racket che promuove la sua battaglia contro il fenomeno mafioso, tant’è che non è mai abbastanza, il fatturato è lì, la situazione di corruzione è presente all’interno delle istituzioni e non solo in Sicilia, ma alla fine di tutto questo penso: “perché nessuno vuole veramente farla finita con questa storia?”.

La risposta probabilmente è nella domanda, “perché chi più chi meno (a livello politico e non come singoli individui), sono tutti coinvolti!” e combattere un qualcosa di così radicato non è semplice. Sono d’accordo con questa possibile obiezione, ma penso anche che si faccia assolutamente poco perché tutto ciò possa avere fine, se non ci sono stragi eclatanti (vedi Falcone e Borsellino), le istituzioni sembrano addormentarsi di fronte al fenomeno mafioso che diventa silente, ma che continua con la sua opera criminale. Quando parlo di “istituzioni” mi riferisco in particolare alla politica e non al singolo magistrato o alla procura anti-mafia, certe decisioni devono essere prese dall’alto, ma se invece si tagliano i fondi e non si danno segnali forti in tal senso, le azioni dei singoli, anche se organizzate, non possono dare i frutti sperati.

A volte mi viene da pensare: mandiamo l’esercito fuori ogni negozio di Palermo per un anno e manderemo sul lastrico gli estorsori, coloro i quali vivono grazie al “pizzo”, perché di fronte all’omertà, alla paura e alle minacce non mi sembra che fino ad ora le “azioni” intraprese abbiano portato a dei risultati soddisfacenti.

90 miliardi di euro, tanto quanto tre finanziarie del governo, (non briciole) se in Sicilia quei soldi “girassero” in maniera pulita l’economia e l’immagine dell’isola sarebbero capovolte, i servizi resi al cittadino funzionanti, i finanziamenti pubblici dal governo centrale e dall’Europa porterebbero i loro frutti nel costruire una regione vincente e di successo, gli elementi ci sono tutti a cominciare dal patrimonio culturale e paesaggistico senza eguali.

Scrivendo questo post vengo a conoscenza di quanto scritto qualche giorno fa dal mio amico “freesud”, uno che vive in quei luoghi e che in un suo pezzo scrive:

Il governo nazionale dovrebbe dimostrare una attenzione maggiore al clima di ribellione che si respira in Sicilia. Il governo avrebbe il dovere di assumere la lotta alle mafie come punto qualificante della propria attività.

e riferito alla classe politica non posso che approvare quando scrive:

Non è accettabile che i partiti politici scelgano le proprie classi dirigenti eleggendo come criterio unico di selezione dei candidati soltanto la loro capacità elettorale, infischiandosene delle condanne e delle frequentazioni mafiose degli stessi. E’ indegno di una democrazia.

Aggiungo io che è indegno di quello che si dice essere uno dei paesi più industrializzati al mondo, paladino delle libertà, della moratoria sulla pena di morte, etc. etc., ma di fatto ostaggio della sua più grande impresa: la “Mafia S.p.A.”.

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dic 13, 2007
alessandro
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La Stampa pubblica “foto hard”

(Foto di CoreForce)Partiamo dall’inizio, La Stampa, noto giornale diretto da Giulio Anselmi, oggi pubblica un articolo dal titolo “Foto hard nel PC: l’ultimo segreto di Alberto Stasi”. Si parla del delitto di Garlasco ed in particolare di una perizia sul Computer del fidanzato di Chiara Poggi per confermare o smentire l’alibi secondo il quale Alberto quella mattina sarebbe stato davanti allo stesso e non in casa della fidanzata al momento dell’omicidio. L’articolo riporta le conclusioni del Ris di Parma sul portatile del ragazzo secondo le quali:

Tre minuti di funzionamento, dalle 9,36 alle 9,39. Tre minuti durante i quali sarebbe stata eseguita un’unica operazione: l’apertura di un file contenente l’immagine di una donna seminuda. E’ tutta qui l’attività del computer portatile di Alberto Stasi la mattina del 13 agosto, giusto quattro mesi fa, quando è stata uccisa la sua fidanzata Chiara Poggi e quando lui ha detto di essere rimasto a casa a scrivere la sua tesi di laurea in Economia.

Ebbene, secondo Claudio Bressani, autore dell’articolo, delle immagini “di una donna seminuda” sono “foto hard”!!! :shock: Continue reading »

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