ott 6, 2008
alessandro
Commenti disabilitati

Campagna SMS di Emergency: “La nostra idea di pace”

Campagna SMS EmergencyIl 3 ottobre, Emergency darà avvio alla campagna «La nostra idea di pace» per la costruzione di un Centro pediatrico a Nyala, capitale del Sud Darfur.

Dal 3 al 22 ottobre, gli utenti Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia potranno inviare un SMS al numero 48587 del valore di 1 euro oppure effettuare allo stesso numero una chiamata da rete fissa Telecom Italia del valore di 2 euro. L’intero ricavato sarà devoluto a Emergency.

L’attività di raccolta fondi sarà pubblicizzata con una campagna che comparirà negli spazi ceduti gratuitamente dalle maggiori concessionarie pubblicitarie. Parallelamente Emergency intraprenderà una campagna informativa sugli obiettivi del Centro pediatrico in alcuni dei principali media italiani. 

Il progetto Nyala è abitata da oltre un milione e mezzo di persone, in larga parte profughi in fuga dalla guerra accampati nei 7 campi sorti nei sobborghi della città.
Il Centro pediatrico di Emergency offrirà assistenza sanitaria qualificata e gratuita 24 ore su 24 ai bambini fino ai 14 anni di età per patologie quali malnutrizione, infezioni alle vie respiratorie, malaria, infezioni gastrointestinali ed effettuerà programmi di immunizzazione e attività di educazione igienicosanitaria.

 

Presso il Centro sarà attivo un ambulatorio per lo screening dei pazienti cardiopatici da trasferire al Centro Salam di Emergency di Khartoum per l’intervento di cardiochirurgia e per il successivo follow-up.
La struttura di Nyala farà parte, infatti, del Programma regionale di pediatria e cardiochirurgia che nel Centro Salam ha il suo fulcro.
Il Centro pediatrico sorgerà su un terreno messo a disposizione dal Governatorato del Sud Darfur in collaborazione con il Ministero della Sanità locale. Il progetto è avallato dal Ministero federale della Sanità.
I costi di costruzione, di equipaggiamento e di avvio della struttura sono stimati in circa 600 mila euro.
Con questo progetto Emergency assicura assistenza sanitaria qualificata e gratuita alla popolazione di un’area vastissima, dando attuazione a un diritto umano fondamentale: il diritto alla salute.

Si ringraziano Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia e Telecon Italia per la concessione del numero unico.
————————–
Ulteriori informazioni:
Simonetta@emergency.it
02-881.881
www.emergency.it

set 12, 2008
alessandro
Commenti disabilitati

Razzismo mediatico

Presunta Denise PipitonePer l’ennesima volta una Rom è stata associata ingiustamente al rapimento di un minore, è successo anche tra ieri e oggi quando sulle TV e sui quotidiani nazionali è rimbalzata la notizia che una turista italiana avrebbe segnalato di aver visto una bambina delle fattezze di Denise Pipitone, la bambina scomparsa 4 anni fa da Mazara del Vallo, in compagnia di una donna Rom in Grecia. Dalla segnalazione e dai giornali è stato evidenziato che la bambina parla italiano e che invece la donna che la accompagnava, no.
Miracoli del razzismo mediatico, infatti dopo che la donna è stata arrestata per poter effettuare gli accertamenti, è emerso che non solo la bambina non parlava italiano, ma a seguito dell’esame del dna è emerso anche essere compatibile con quello della donna.

D’altronde solo qualche giorno fa a Foggia una segnalazione anonima ai Carabinieri li aveva fatti intervenire in città perché:

“…ci sono due nomadi che chiedono l’elemosina con quattro bambini: uno di loro è identica a Denise la bambina scomparsa quattro anni fa.”

Ovviamente la segnalazione ha solo permesso ai Carabinieri di constatare che non si trattava di Denise; ma cosa dire della segnalazione dello scorso Marzo quando a San Donato Milanese una donna sostiene di aver visto la piccola Denise “vicino a una zingara molto giovane”?

E ovviamente non sono finite, ma il segno resta, l’immagine di ieri sera dei TG della piccola Denise accostata a quella di alcune donne Rom ha fatto il suo effetto e qualcuno ne saprà approfittare!

ago 24, 2008
alessandro
Commenti disabilitati

La scomparsa dei fatti sulla fine di Enzo Baldoni

Enzo Baldoniriporto un post tratto dal forum marcotravaglio.it scritto da Till Neuburg un amico di Enzo Baldoni, giornalista italiano ucciso 4 anni fa in Iraq:

Domani martedì saranno passati quattro anni.

Avrei preferito starmene lì quatto quatto e tenere dentro la mia capoccia testarda alcuni pensieri che invece è doveroso divulgare. Lo faccio con immenso affetto e rispetto per la famiglia di Enzo, ma anche con tanta incredulità e indignazione. Voglio proprio vedere quanti di noi – e di coloro che menano le macabre danze della politica e delle notizie – avranno il coraggio di dimenticare, di sottacere, di censurare ciò che Marco Travaglio ha chiamato con tremenda essenzialità “La scomparsa dei fatti”.

 

Dopo 1.460 giorni dall’assassinio, i fatti sono questi:

  • Enzo si trovava in quel posto perché voleva vedere con i propri occhi cosa diavolo stesse succedendo in quella terra trivellata e crivellata dai petrolieri – e dai loro mercenari. Enzo non è morto come soldato e tantomeno come giornalista – è stato ucciso unicamente per mirata volontà da chi semplicemente non voleva avere tra i piedi uno come lui.
  • Che Enzo avrebbe mandato qualche pensiero anche al settimanale di Deaglio era semplicemente un libero accordo, una concomitanza. Non era partito come inviato o giornalista accreditato, ma esclusivamente in qualità di libero cittadino che non si accontentava di subire con indifferenza i dispacci pilotati dal Pentagono, dalla Farnesina, dalle nostre agenzie di stampo omertoso. Chi gli era sinceramente amico sa benissimo che il suo dialogare con l’Italia era molto più intenso attraverso il suo blog.
  • Non l’aveva detto solo a me, l’aveva anche scritto in una pubblica mail: Enzo non temeva i militari iracheni, governativi o clandestini, né gli Sciiti né i Sunniti – temeva solo gli americani. E con ciò, implicitamente, anche i loro più stretti alleati europei.
  • La condanna di Enzo fu causata dal fatto che sapeva troppe cose: troppe cosacce sulle stragi americane sui civili, sulle bombe al fosforo sulle città, sulla lettera di Moqtada al-Sadr al Papa, sulle sceneggiate di Scelli, ma anche sui finanziamenti italiani a Saddam Hussein tramite la sede di Atlanta della BNL (quando il nemico numero uno delle sette sorellastre non era ancora l’Iraq, ma l’Iran di Khomeini).
  • La colonna della Croce Rossa che stava tornando da Kufa a Bagdhad era composta da parecchi mezzi, ma veniva attaccata solo la Nissan di Ghareeb e di Enzo – non a caso, con stupefacente precisione.
  • Il cosiddetto “ultimatum” dei rapitori era palesemente pretestuoso. La richiesta era irrealizzabile, fuori da qualsiasi opzione percorribile. Era subito chiaro che l’unico scopo era eliminare Enzo (come era già avvenuto poche ore prima con Ghareeb).
  • Nessuno aveva mosso un dito per “liberare” Enzo e nessuna trattativa non era mai stata messa in atto da parte di chicchessia e tanto meno dalla Farnesina – a tal punto che l’allora Ministro degli esteri Frattini era fuori di sé perché era stato oscurato da Letta, da Berlusconi e dalle emittenti televisive da ogni visibilità mediatica – come invece era stata concessa generosamente all’affarista crocerossino nonché alleato di Ruini, Maurizio Scelli.
  • Nonostante le ripetute promesse del cosiddetto Commissario straordinario “…di riconsegnare quel che resta del corpo di Enzo…”, la famiglia era stata scientemente ingannata. Che Scelli avesse dei contatti locali con chi aveva eseguito il mandato di uccisione era comprovato dal fatto che era riuscito a recuperare dei documenti personali di Enzo e di riportarli puntualmente in Italia. Ma così non fu per i resti del corpo. Per capirne i motivi ci vuole poco.
  • Il giornalista che con più verve e acredine aveva calunniato Enzo durante e dopo il rapimento e l’uccisione, è stato il ciellino di lungo corso nonché diffamatore al soldo del Sismi, Renato Farina, che il 16 febbraio 2007 era stato condannato a sei mesi di reclusione per favoreggiamento nel rapimento Abu Omar e il 29 marzo 2007 persino radiato dall’Ordine dei Giornalisti. Nonostante questi atti ufficiali, oggi l’ex-agente “Betulla” continua tranquillamente a scrivere come opinionista sul quotidiano di Vittorio Feltri e, per irridere la più bassa soglia di decenza istituzionale, alle elezioni politiche dell’aprile 2008 quel fuorilegge è stato persino eletto Deputato alla Camera.
  • Per ben due anni, nessuno dei superstiti della “sinistra storica” aveva attuato una qualsiasi iniziativa affinché i nostri apparati diplomatici e i servizi segreti si adoperassero concretamente per recuperare i resti di Enzo – e con ciò un briciolo di credibilità nelle nostre istituzioni.
  • Alla petizione di centinaia di cittadini che invitava il Presidente della Repubblica a conferire a Enzo una medaglia al valore civile, l’allora Capo dello Stato Ciampi non aveva mai risposto.
  • Nel novembre 2007 il reale o presunto (ma comunque confesso) esecutore dell’assassinio di Enzo, Saad Erebi al Ubaidy, è stato fotografato in combutta pubblica e mediale con il vicepremier iracheno Bahram Saleh e con il comandante delle forze USA in Iraq David Petraeus. Né la magistratura né il Ministero degli Esteri italiani non hanno mai sollecitato un suo mandato d’arresto o di estradizione.

Questi, come ho scritto sopra, i fatti. Per trarne le dovute e ovvie conclusioni etiche, politiche e professionali, non c’è bisogno di me.

Till Neuburg

ago 7, 2008
alessandro
Commenti disabilitati

Una porcata via l’altra

(Photo by ziodave da Flickr)Calderoli ha un pregio, che a volte può essere anche un difetto, quello di dire tutto quello che gli salta per la testa.

Se a volte questo può essere positivo perché lo rende un personaggio schietto e sincero, altre volte lo rende rozzo e scomodo.

Ricordiamo bene quando defini la legge elettorale da lui firmata “una porcata”, legge che tutt’ora resiste e che nessuno pare abbia serie intenzioni di cambiare, anzì c’è chi la vorrebbe anche per le elezioni europee.

Qualche giorno fa il Ministro per la Semplificazione Normativa in un’altra delle sue esternazioni ha “ammesso” che l’abolizione dell’ICI è stato un errore in quanto era una delle poche tasse che conteneva un principio di federalismo fiscale tanto caro al suo partito.

In pratica ammette quello che io qualche mese fa avevo chiamato “Federalismo populista”, aggiungendo che:

«Credo sia stato un errore da parte di tutti abolire l’Ici, che era una delle poche tasse contenenti un principio di federalismo», ha esordito il ministro. Ora occorre «trovare un’alternativa e tutti insieme dobbiamo individuare un’imposta che abbia la migliore corrispondenza con quello che il Comune fa»

Insomma, una volta che il popolo ha abboccato, adesso ritorniamo seri!

Certo c’è chi, come Matteo Salvini questa mattina su La7, che insisteva che “togliere una tassa” è comunque un’opera meritoria, nascondendo il fatto che per trovare i soldi per quella tassa tolta ne serva un’altra con un nome diverso.

 

 

Puntata di Omibus del 08 Agosto 2008

ago 5, 2008
alessandro
Commenti disabilitati

Boicottiamo le pirlate

Ministro MeloniE’ notizia di ieri quella che il giovane Ministro per lo Sport, Giorgia Meloni in una dichiarazione che lascia pochi dubbi invita gli atleti azzurri presenti alle prossime Olimpiadi a Pechino ad “un gesto forte” fino ad arrivare a “disertare l’inaugurazione” per richiamare il governo Cinese alle proprie responsabilità sul rispetto dei “diritti umani” negati nel paese.

Certo il gesto è di quelli nobili, peccato che lo si chieda agli altri, mentre il governo Italiano così come tutti gli altri in nome del “dio denaro” ha chiuso gli occhi di fronte alle promesse fatte e non mantenute dal governo cinese quando gli furono assegnati i giochi.

Insomma la filosofia è: “siamo contro la Cina perché non rispetta i diritti umani, ma continuano a farci affari e per lavarci la coscienza boicottiamo una sfilata“!!!

E come ha scritto Noemi Cabitza su secondoprotocollo.org:

Pechino 2008 è l’unica caso in cui le olimpiadi divengono mezzo di violazione dei Diritti piuttosto che mezzo veicolante dei Diritti stessi. Milioni di cinesi lasciati senza casa per “abbellire Pechino”, attivisti incarcerati preventivamente per farli tacere, giornali e siti internet oscurati, monaci tibetani arrestati e persino uccisi.

Oggi la Meloni sulle pagine de IlGiornale.it replica così:

 

Penso che nessuno può essere legittimato dal contesto “ludico” a girare le spalle di fronte alla sofferenza degli altri.

è vero Ministro, ma neanche e sopratutto il contesto “economico” dovrebbe mettere in secondo piano i diritti che in “occidente” si danno per scontati e che invece per amore del denaro ci si scorda di rispettare e allora prima di fare la morale agli altri, provi a farla a chi sopra di lei non batte ciglio nel sapere che ci sono:

Stadi costruiti spazzando via dalle proprie abitazioni migliaia di famiglie cinesi. Proprio come è accaduto alle case di quei cinesi che sono state rase al suolo per costruirci dei centri commerciali

o magari, aggiungo io a quei padri e madri di famiglia che volendo difendere la salute dei propri figli si sono visti caricare dalla polizia nostrana per costruire quelli che qualcuno chiamata “termovalozzatori”, ma che in realtà sono dei “cancrovalorizzatori”!!!

ago 4, 2008
alessandro
Commenti disabilitati

Berlusconi non è un mago e i rifiuti di Napoli non sono spariti!

Mago BerlusconiHo letto in diversi post in queste ultime settimane di commenti più o meno positivi sulla situazione dei rifiuti a Napoli dopo gli interventi che il Governo ha messo in atto per risolvere la situazione di emergenza che si era venuta a creare.

Chi si compiace del fatto che per le vie della città siano spariti i cumuli di rifiuti che costeggiavano le carreggiate e sovrastavano i marciapiedi e chi scova cumuli di rifiuti non rimossi nelle periferie additando il governo di aver messo in atto una soluzione di facciata che non ha risolto il problema.

La verità come sempre sta nel mezzo e se è vero che la città è un’altra cosa rispetto a quello che eravamo abituati a verderla fino a qualche settimana fa, è anche sì vero che l’emergenza non è certo finita e che la gestione dei rifiuti non si risolve in qualche giorno.

 

Una cosa possiamo dire con certezza: i rifiuti non sono “magicamente” spariti, ma semplicemente “spostati” in discariche o “bruciati” in inceneritori!

Il che significa che devono ancora essere “smaltiti” o che li stiamo respirando!

lug 24, 2008
alessandro
Commenti disabilitati

Del Voto e della Costituzione: lettera aperta a Napolitano

riporto per fare in modo che abbia la massima visibilità possibile, la lettera aperta di Monia Benini del Coordinamento Nazionale “Per il bene comune” inviata al Presidente Napolitano:

Egregio signor Presidente,

ci permettiamo di richiamare l’attenzione Sua e dei Suoi collaboratori su due articoli della Costituzione, che è anche nostra, nonostante noi si faccia parte dei 3.700.000 elettori a cui è stata espropriata una rappresentanza parlamentare che la Costituzione avrebbe dovuto garantire.

Gli articoli sono:
– il 48, che recita “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto”;
– il 56 che, al fine di garantire una loro rappresentanza in parlamento, ribadisce il principio del rapporto tra il numero degli abitanti e quello dei seggi.

La responsabilità di non aver rilevato l’incostituzionalità della vigente legge elettorale non ricade solo su di Lei, anzi, in gran parte, essa è correttamente attribuibile a chi l’ha preceduta nel ruolo di massimo garante dell’attuazione e rispetto della Costituzione Repubblicana, ai membri della Corte Costituzionale, alla massoneria deviata italiana, ed ai partiti che hanno venduto l’anima al sistema affaristico-finanziario che vuole completare la conquista dei beni pubblici, mobili ed immobili.         

 

Resistendo agli interessati appelli al non voto, noi ed oltre tremilioni e settecentomila elettori italiani siamo andati a votare esprimendo voti validi, ma ora non siamo rappresentati nel parlamento della nostra Repubblica (Art. 1: la sovranità appartiene al popolo..); prendiamo atto che oggi, in Italia, la Costituzione viene ufficialmente disconosciuta e che, nonostante l’Art. 48, il voto:

- non è più personale (”una testa un voto”), ma ora bisogna ritrovarsi in almeno 1,5 milioni per poter esercitare il diritto di “concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” (Art. 49 della Costituzione);

- non è più eguale perché, come a rubamazzetto, chi vota un “grosso partito”, si prende i deputati tolti a chi non raggiunge il 4% (Art. 56: La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto);

- non è più libero, non solo perché coartato dalla truffa mediatica sul voto “UTILE”, gestita insieme da PDL, PDL-L e loro Associati, (di varia natura), ma perché la libera scelta è figlia della conoscenza (ma oggi potremmo aggiungere, libera conoscenza) e nessuno ha fatto nulla per garantire che gli elettori, prima di scegliere conoscessero i programmi e le proposte dei candidati e dei partiti. La legge denominata “Par condicio” è stata sbeffeggiata, mentre televisioni e radio, operando su pubblica autorizzazione (concessione) finalizzata all’informazione, sono per tale via facilmente riconducibili alla loro tradita mission; va altresì ricordato che in base a tale presunta funzione di libera informazione, quotidiani e settimanali su carta stampata (che ci hanno totalmente ignorato e che sono di proprietà dei grossi gruppi finanziari ed immobiliari del paese) ricevono sostanziose sovvenzioni di pubblico denaro;

- non è più segreto, perché il Parlamento (avendo tolto il voto con cui un elettore poteva opporsi ai locali capibastone dando segretamente la propria preferenza a candidati più stimati o fuori dal locale sistema di potere finanziario), lo hanno “eletto” 6 persone : Veltroni, Berlusconi, Fini, Bossi, Casini e Di Pietro e lo hanno fatto mettendo ai primi posti delle loro liste elettorali persone “di assoluta fiducia”.

La nostra associazione ha abbracciato la scelta della non violenza e quindi, pur privati del diritto costituzionale (Art. 49: Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.), non faremo alcuna azione di eguale violenza, ma ci riserveremo di praticare forme di protesta civile.

Spiacenti di dover attrarre la Sua attenzione su questioni che danno tanta amarezza a quanti credono all’utilità, non solo morale ed etica, della democrazia, con immutata stima le inviamo i nostri cordiali saluti.

Per il coordinamento nazionale di
PER IL BENE COMUNE
Monia Benini

P.S.
Qualora lei dovesse essere sfiorato da dubbi sulla veridicità di quanto espostole, sarà sufficiente che un suo collaboratore verifichi il numero delle testate giornalistiche che avranno riportato notizia della presente Lettera Aperta, che viene inviata anche a loro, con preghiera di pubblicazione.

lug 20, 2008
alessandro
Commenti disabilitati

Comizio ad filius

Renzo BossiDopo le “leggi ad personam” ecco il “comizio ad filius”.

Continua l’uso privato del ruolo pubblico da parte dei nostri politici, che dopo aver legiferato per se stessi, adesso usano i comizi e la loro immunità parlamentare per attaccare chi non gli va a genio o ha fatto qualche torto ad un proprio caro.

Iniziamo dal principio: negli scorsi esami di maturità il figlio del Ministro Bossi, Renzo Bossi è stato bocciato  all’istituto di Tradate dove ha sostenuto da privatista l’esame di maturità scientifica.

Tra le prove sostenute, il ragazzo ha portato una tesina “La valorizzazione romantica dell’appartenenza e delle identità” con riferimento al federalismo ottocentesco e a Carlo Cattaneo.

La bocciatura segue quella dell’anno prima in un liceo di Varese, anche quest’anno nonostante il cambio di istituto e il fatto di essersi presentato da privatista, non ha cambiato il risultato, il giovane non ha raggiunto il risultato minimo per poter essere giudicato “maturo”.

 

Ecco quindi che ieri Bossi, il padre, in un comizio tenutosi a Padova al congresso della Liga Veneta, attacca senza mezzi termini

Dopo il federalismo bisogna passare anche alla riforma della scuola….

Non possiamo lasciare martoriare i nostri figli da gente (i professori ndr) che non viene dal nord. Il problema della scuola è molto sentito perché tocca tutta la famiglia…

E’ la verità, un nostro ragazzo è stato ‘bastonato’ agli esami perché aveva presentato una tesina sul federalista Carlo Cattaneo…

La Padania ormai è nel cuore di tutti. Noi ai bambini insegniamo fin da quando nascono che non siamo schiavi e non lo siamo mai stati…
Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L’Inno dice che ‘l’Italia è schiava di Roma…’, toh! dico io…

fonte ANSA.it

E qui dimostra anche lui di non aver studiato, visto che l’inno non dice che è l’Italia schiava di Roma, ma la Vittoria, e poi conclude alzando il dito medio! (P.S. bel insegnamento ai nostri figli!!!!)

La prossima volta, c’è da aspettarsi un affondo contro le cuoche “terrone” della mensa scolastica frequentata dal figlio più piccolo se le pietanze servite non sono di suo gradimento?

Partecipo anch’io all’iniziativa di youblog.org per chiedere la promozione coatta del figlio del Senatur.

giu 30, 2008
alessandro
Commenti disabilitati

Politica Leghista

Mai i rifiuti di Napoli al Nord! Era con questo, che oggi possiamo definire senza smentite uno “slogan”, che gli esponenti della Lega hanno battagliato nell’ultima campagna elettorale.

A Gennaio il deputato leghista della Brianza Paolo Grimoldi aveva minacciato blocchi stradali nel momento in cui i rifiuti napoletani fossero mai portati al nord.

Sentenziava Grimoldi:

Non ci lasciamo intimorire, anche se, ci permettiamo di sottolinearlo, non possiamo non far notare che mentre a Napoli la magistratura non si vede, per i blocchi per gli inceneritori di Trezzo parti’ qualche avviso di garanzia. Due pesi e due misureà Quello che sta succedendo e’ al di fuori di ogni concetto minimo di civilta’: ogni sei mesi Roma, e quindi il Nord, manda in Campania sacchi di soldi (100 milioni solo con il decreto dello scorso luglio, bruciati in tre mesi), non possiamo accettare di ricevere in cambio sacchi di immondizia. E non si parli di dare un’ultima chance alle istituzioni napoletane: con i due miliardi di euro che la Campania ha ricevuto, noi, in Brianza, avremmo potuto rivoluzionare il territorio. I campani invece non hanno saputo fare niente, nemmeno quella raccolta differenziata che nel resto dell’Europa si fa da trent’anni. La Lega Nord non consentira’ mai che la Lombardia paghi le conseguenze della incapacità amministrativa di Bassolino e della Iervolino”

L'esercito ad AcerraEcco che adesso a poche settimane dalla tornata elettorale nella quale la gente del nord ha creduto alle parole dei propri esponenti, votando gli esponenti del carroccio anche in funzione di queste parole, che il clima cambia, Bossi rende disponibile il nord a “dare una mano” nello smaltimento dei rifiuti.

La Lega aveva anche peraltro escluso l’impiego dell’esercito nei siti individuati per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, affermando, tramite il deputato Guido Dussin, in Commissione Ambiente che sarebbero bastati Carabinieri  e Polizia, in particolare, a fine Maggio, Dossin:

con riferimento alla precisazione del sottosegretario, ribadisce che il suo gruppo è disponibile a sostenere – con proposte di modifica migliorative – l’impianto del decreto-legge in esame, ma senza alcun compromesso sulla possibile «militarizzazione» dei siti per lo smaltimento dei rifiuti.

Peccato che un mese dopo su disposizione del sottosegretario Bertolaso, l’esercito, una sessantina di militari, sorveglia l’area del termovalorizzatore (in pratica un impianto per bruciare i rifiuti!!!) di Acerra con lo scopo di presidiare il cantiere di costruzione dello stesso.

 

 

giu 22, 2008
alessandro
Commenti disabilitati

Blogolandia.it e il sindaco sei tu

Continua il successo del network di blog urbani Blogolandia.it che al momento conta oltre 70 città attive e circa il doppio di bloggers “Sindaci” e “Assessori” virtuali che scrivono sugli stessi.

Il successo dell’iniziativa è dovuto, tra le altre cose, al fatto che in rete non si trova, in maniera organizzata, una raccolta di informazioni, commenti e notizie che riguardano le realtà locali che ci circondano.

Blogolandia.it è la risposta a questa mancanza, tra l’altro se ne accorta anche Google News che ha inserito tra le notizie da aggregare i blog facenti parte del circuito. In sostanza Blogolandia.it è una piattaforma ready-to-publish basata su WordPress-MU (la versione multi-utente di WordPress), ottimizzata per la gestione dei blog urbani con integrazioni con Flickr, la gestione degli Eventi e il Meteo.

Ovviamente nessuno, almeno spero, apre un blog fine a se stesso, la speranza per tutti quelli che si cimentano nell’avventura è quella che ci sia qualcuno che i contenuti che pubblica vengano anche letti. Lo stesso vale per un urban blog, che certo non avrà un potenziale pubblico “universale”, visto che le notizie trattate sono “locali”, ma viceversa avrà anche meno concorrenza, visto che verosimilmente non sono tanti i siti/blog che trattano dello stesso argomento.

Se utilizzato bene, lo “strumento” permette l’interazione anche con tutte quelle realtà locali che non hanno una presenza “organizzata” su Internet e che risulteranno quindi interessate a sfruttare la “vetrina”che il blog potrebbe mettergli a disposizione, penso in particolare alle Associazioni di Commercianti, alle Associazioni di Volontariato, Didattiche, Sportive e chi più ne ha più ne metta.

Lo strumento blog permette ovviamente quella interazione con i lettori/commentatori che con siti di informazione “classici” non si ha e non è escluso, anzi è bene sollecitarlo, che ci possa essere interazione tra i cittadini e gli Amministratori Locali.

Non c’è ancora un blog aperto nel tuo Comune? Aprilo tu e diventa “Sindaco” virtuale, altrimenti chiedi di entrare come “Assessore” virtuale in un urban blog esistente, la community ha bisogno anche del tuo aiuto per crescere.

 

 

 

Pagine:«1234567...18»