E’ noto a tutti che l’ordinamento nazionale italiano è diviso in 20 regioni, diverse tra di loro per dimensioni, popolazione, economia, ma soprattutto per lo stipendio dei loro Presidenti e Consiglieri.
E’ uscita il primo Agosto sul sito parlamentiregionali.it una analisi dei vari parlamenti regionali,
nei quali si riassumono i dati salienti che caratterizzano le regioni italiane da un punto di vista amministrativo.
Ne emerge che le differenze tra regioni oltre ad essere di carattere dimensionale o culturale, sono anche di emolumenti che i consiglieri regionali e i loro presidenti percepiscono.
Non si capisce perché ad esempio il Presidente delle Marche debba guadagnare tre volte tanto il Presidente dell’Umbria o un consigliere della Toscana avere uno stipendio di un terzo di un consigliere Calabrese, forse è per una questione di popolazione? Le Marche in effetti hanno circa una volta e mezzo la popolazione dell’Umbria, ma non è così altrimenti il presidente della Lombardia (che conta più di sette volte la popolazione delle Marche), quanto dovrebbe guadagnare??!?
Discorso a parte poi quello che riguarda i bilanci delle Regioni nei quali ad esempio emerge che una regione come il Lazio o il Piemonte hanno un bilancio più basso di quello della Calabria, o che ad esempio in Lombardia ci sia un rapporto di un consigliere ogni 118.440 abitanti contro il rapporto di uno a 19.803 della Basilicata (non parliamo della Valle d’Aosta che ne ha uno ogni 3.542 abitanti).
Se volete vedere sintetizzati i dati regione per regione potete dare un’occhiata al documento che ho preparato qui: Rapporto Regioni





