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La bufala della sicurezza stradale

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E’ stata approvata nel Consiglio dei Ministri il decreto legge sulla sicurezza stradale presentato dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi.
Il decreto prevede un inasprimento delle pene per chi guida in stato di ebrezza o sotto l'effetto di stupefacenti, multe salate per chi guida senza patente, limitazioni per i neo patentati e

inasprimento delle pene per chi fa uso di cellulari senza auricolare o viva voce.

Siamo sicuri che queste norme possano combattere la piaga dei morti sulle strade?

Analizzando il rapporto che l’ACI pubblica sul suo sito riguardo i dati sugli incidenti stradali nel 2005, si trovano dei risultati per i quali i provvedimenti presi dal governo non serviranno ad un granché.

Qualche esempio? Le cause imputabili allo stato psico-fisico del conducente alla guida, che comprende stato di ebbrezza da alcol, ingestione di sostanze stupefacenti, malori o colpi di sonno, sono il 2,3% delle cause di incidente stradale; viceversa le cause imputabili al comportamento scorretto del conducente sono pari al 97,32%!

Nel 2005 sono morti 5.426 persone, 15 al giorno, l’11 Settembre 2001 negli USA morirono 2992 persone per il famigerato attentato, Bush scatenò una guerra contro Iraq e Afghanistan in risposta a quel fatto e noi come dovremmo reagire di fronte alle oltre 5.000 persone che muoiono ogni anno?

In Francia ogni anno vengono fatti oltre 5 milioni di controlli col palloncino, non solo, secondo l’ European Transport Safety Council:

In Francia una migliore gestione della velocità, basata su un nuovo sistema di telecamere, ha contribuito ad un calo totale del 75% degli incidenti fatali fra il 2002 e il 2005. Dal 2003 al 2005 l’ammontare dei veicoli che viaggiavano ad una velocità maggiore di 10 km/h e oltre rispetto a quella consentita è calato dal 35% al 20%, il numero dei veicoli che superavano i limiti oltre i 30 km/h è calato dell’80% e la velocità media è diminuita di 5km/h.

Allora forse bisognerebbe affrontare il problema seriamente e non con il solito decreto pre-estivo fatto di fretta per far vedere, illudendo la gente, che si sta facendo qualcosa!

NOTA: grazie a Quinta’s weblog per l’ispirazione.

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