Anche la libertà religiosa, esigenza inalienabile della dignità di ogni uomo e pietra angolare nell'edificio dei diritti umani" (Messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace 1988, preambolo), è spesso compromessa. Effettivamente, vi sono molti luoghi nei quali essa non può esercitarsi pienamente. La Santa Sede la difende e ne domanda il rispetto per tutti. Essa è preoccupata per le discriminazioni contro i cristiani e contro i seguaci di altre religioni.Diritto inalienabile sancito anche dalle Nazioni Unite nella Dichiarazione Universale dei Diritti Dell'Uomo in particolare all'articolo 18 dove recita: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione". Diritto spesso negato anche in "casa nostra", grazie a personaggi che in merito al "diritto" di alcuni esponenti di una religione diversa dalla propria sono in grado di dichiarare:
Non voglio che spuntino virgulti islamici nel mio territorio. Preghino a casa loro, oppure due tre volte all'anno tornino nei loro Paesi a pregare. Qui ogni assembramento che si verifica va a penalizzare i miei quartieri.
Dichiarazioni che arrivano fino a "minacciare" («Se vedo risultati negativi da parte dei controlli dell'Usl 9 e dei vigili del fuoco subirà le conseguenze.» «Troverò qualsiasi stratagemma per impedirlo. Attenti, si comincia così: dai loro un'unghia e si prendono il braccio e tutto il resto») chi aveva concesso loro uno spazio per la preghiera fino ad arrivare a far cambiare idea allo stesso!!!
D'altronde è noto a tutti quale sia la "razza superiore"!!!
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