E’ notizia di ieri quella che il giovane Ministro per lo Sport, Giorgia Meloni in una dichiarazione che lascia pochi dubbi invita gli atleti azzurri presenti alle prossime Olimpiadi a Pechino ad “un gesto forte” fino ad arrivare a “disertare l’inaugurazione” per richiamare il governo Cinese alle proprie responsabilità sul rispetto dei “diritti umani” negati nel paese.
Certo il gesto è di quelli nobili, peccato che lo si chieda agli altri, mentre il governo Italiano così come tutti gli altri in nome del “dio denaro” ha chiuso gli occhi di fronte alle promesse fatte e non mantenute dal governo cinese quando gli furono assegnati i giochi.
Insomma la filosofia è: “siamo contro la Cina perché non rispetta i diritti umani, ma continuano a farci affari e per lavarci la coscienza boicottiamo una sfilata“!!!
E come ha scritto Noemi Cabitza su secondoprotocollo.org:
Pechino 2008 è l’unica caso in cui le olimpiadi divengono mezzo di violazione dei Diritti piuttosto che mezzo veicolante dei Diritti stessi. Milioni di cinesi lasciati senza casa per “abbellire Pechino”, attivisti incarcerati preventivamente per farli tacere, giornali e siti internet oscurati, monaci tibetani arrestati e persino uccisi.
Oggi la Meloni sulle pagine de IlGiornale.it replica così: