Due notizie, che sui media hanno avuto spazi molto diversi, sembrano uscite contemporaneamente con una coincidenza che fa pensare. La notizia che ha avuto senz’altro più risalto sui media ed in particolare sui notiziari della sera, è stata quella di un video tratto dalla televisione Palestinese controllata da Hamas che ritraeva l’intervista a due bambini, figli di Rim Al-Riyashi, una donna Palestinese di 23 che nel 2005 si fece esplodere all’altezza del valico di Karni, tra Gaza e Israele, causando, oltre alla sua, la morte di cinque israeliani.
In particolare nell’intervista si esalta l’operato della giovane kamikaze con il fatto che la stessa a seguito del “martirio” abbia raggiunto il paradiso, ma lascia altrettanto scandalizzati dalla strumentalizzazione fatta dei due bambini, nonché del coinvolgimento degli stessi in una vicenda orribile come il suicidio e l’omicidio sono.
Desta altrettanta perplessità la tempistica con la quale la notizia è stata portata alla ribalta dai media nostrani visto che la stessa risale ad almeno sette giorni fa, giono in cui il MEMRI (un centro israeliano di monitoraggio di quello che dicono e scrivono i media arabi), ha documentato il filmato, andato in onda sulla TV Palestinese l’8 Marzo 2007.
La perplessità scaturisce dal fatto che gli stessi media abbiano completamente ignorato due notizie odierne (22 Marzo 2007, nda) nelle quali si apprende rispettivamente che la Knesset, il parlamento Israeliano, ha esteso per altri 15 mesi, la legge (temporanea) per la quale viene vietata la riunificazione famigliare tra cittadini Israeliani sposati con Palestinesi residenti nella West Bank e nella Striscia di Gaza, con l’estensione del divieto ai cittadini delle “nazioni pericolose”, Siria, Iran, Libano e Iraq.
La seconda notizia riguarda invece l’accusa di un dirigente Onu per i diritti umani, che ritiene Gaza una “prigione a cielo aperto”, in particolare secondo John Dugard, relatore speciale dell’Onu sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi:
Gaza resta una società tenuta imprigionata in cui i carcerieri fanno frequenti incursioni militari uccidendo, solo nel secondo semestre del 2006, centinaia di palestinesi e ferendone migliaia d’altri
Una situazione nella quale giornalmente le milizie Israeliane sono accusate di usare un eccesso di potere nei confronti dei civili Palestinesi, come l’uso della forza da parte delle guardie di confine nei confronti di minorenni di ritorno dalla scuola documentate in un video riportato dal sito online del giornale YnetNews.





