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gen 25, 2009
alessandro
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L’emergenza a modo loro

L’altra sera su Canale 5 la prima notizia è stata quella della violenza sesuale subita da una donna a opera di 5 uomini, “probabilmente” stranieri a Guidonia vicino Roma. Ovviamente è subito è scattata la bagarre per capire come combattere questa nuova “emergenza”.

Solo dopo un quarto d’ora di TG è stata data invece la notizia della morte di due donne, madre e figlia, per opera di un uomo “italiano” sempre a Roma.

Ognuno ovviamente da la priorità alle notizie come crede, ma anche questo è il sintomo di come sia facile “strumentalizzare” le notizie, anche in virtù del fatto che secondo i dati della Questura di Roma nel 2008 c’è stata una diminuzione della violenza sulle donne di oltre il 10% e sopratutto per il fatto che oltre l’80% delle stesse è avvenuto tra le pareti domestiche, in particolare per opera del marito (52%) o il compagno (18%).

set 12, 2008
alessandro
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Razzismo mediatico

Presunta Denise PipitonePer l’ennesima volta una Rom è stata associata ingiustamente al rapimento di un minore, è successo anche tra ieri e oggi quando sulle TV e sui quotidiani nazionali è rimbalzata la notizia che una turista italiana avrebbe segnalato di aver visto una bambina delle fattezze di Denise Pipitone, la bambina scomparsa 4 anni fa da Mazara del Vallo, in compagnia di una donna Rom in Grecia. Dalla segnalazione e dai giornali è stato evidenziato che la bambina parla italiano e che invece la donna che la accompagnava, no.
Miracoli del razzismo mediatico, infatti dopo che la donna è stata arrestata per poter effettuare gli accertamenti, è emerso che non solo la bambina non parlava italiano, ma a seguito dell’esame del dna è emerso anche essere compatibile con quello della donna.

D’altronde solo qualche giorno fa a Foggia una segnalazione anonima ai Carabinieri li aveva fatti intervenire in città perché:

“…ci sono due nomadi che chiedono l’elemosina con quattro bambini: uno di loro è identica a Denise la bambina scomparsa quattro anni fa.”

Ovviamente la segnalazione ha solo permesso ai Carabinieri di constatare che non si trattava di Denise; ma cosa dire della segnalazione dello scorso Marzo quando a San Donato Milanese una donna sostiene di aver visto la piccola Denise “vicino a una zingara molto giovane”?

E ovviamente non sono finite, ma il segno resta, l’immagine di ieri sera dei TG della piccola Denise accostata a quella di alcune donne Rom ha fatto il suo effetto e qualcuno ne saprà approfittare!

dic 11, 2007
alessandro
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Facoltà legittime e censure

Premessa: Luttazzi non è il mio comico preferito, il suo linguaggio non mi attira, così come la sua spocchia. Nonostante questo credo nella satira libera, anche se scurrile (l’orario in cui andava in onda ci metteva al riparo da eventuali pericoli di visione minorile, d’altronde a quell’ora su molte Tv private va in onda molto di peggio), debba avere il suo spazio, il suo idolo, ma ancora di più credo che le scelte commerciali (quella di privarsi di uno share del 4%, all’incirca 2,5 milioni di spettatori), siano ad appannaggio dei rispettivi responsabili e se La7 ha deciso che Decameron debba concludersi, questa è una scelta legittima non tacciabile di “censura”! Rileggiamo, vocabolario alla mano, il significato dei termini in questione:

satira: qualunque scritto, discorso, disegno, rappresentazione, spettacolo che intende mettere in ridicolo comportamenti o concezioni altrui

censura: controllo esercitato dall’autorità pubblica su mezzi d’informazione, testi scritti, spettacoli, al fine di accertare che essi non contengano elementi pericolosi per l’ordine costituito od offensivi per la religione, o contrari alla morale. Critica rigorosa, o anche disapprovazione dell’operato altrui.

Ecco quindi che quello di cui stiamo discutendo non rientra in quello che è definito in ” controllo esercitato dall’autorità pubblica su mezzi d’informazione”, ma a mio avviso neanche in “Critica rigorosa, o anche disapprovazione dell’operato altrui” , si tratta infatti di “mercato”! L’emittente infatti ha ritenuto che il comico potesse danneggiare la propria immagine ed ha deciso di sospendere, in base alle proprie facoltà, (magari incappando in qualche penale con l’artista) la trasmissione con tanto di comunicato stampa, nel quale tra l’altro si fa riferimento anche alla rimozione dei video di Decameron dal sito dell’emittente per una questione di “diritti”. Ben diverso ad ogni modo dal celeberrimo “editto bulgaro” di Berlusconi nel quale un uomo politico interferì nelle vicende della TV di stato, qui si tratta di un dirigente d’azienda che fa il suo lavoro, giusto o sbagliato che sia. E allora prima di gridare alla “censura”, come ho visto fare da più parti, bisognerebbe forse stare più attenti e valutare i fatti per quello che sono.

ott 22, 2007
alessandro
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Notizie forti!

Cristina ParodiQuesta sera TG5 delle 20:00, per Cristina Parodi la notizia della bambina di quattro anni morta e vittima di abusi sessuali è una notizia come le altre, le immagini degli incendi a Los Angeles sono “immagini forti” !!!

Abbiamo uno strano modo di identificare quali siano le notizie “forti”, sarà che oramai a certe cose ci siamo abituati???

ago 22, 2007
alessandro
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Le “occupazioni violente” di Radio Padania

riporto un articolo del CO.N.N.A. (Coordinamento Nazionale Nuove Antenne):

“Non passa giorno che non ci vengano comunicate occupazioni di frequenze da parte di Radio Padania.
La segnalazione più comune riguarda l’apparizione di altre stazioni sulle frequenze inizialmente occupate dalla radio della Lega destinate poi attraverso un “accordo” fra le parti a diventare le “legittime” proprietarie del punto di trasmissione.

Stabilito che il noto obbrobrioso emendamento non è stato contestato da nessuno e che l’appropriazione delle frequenze continua specie in questo mese di agosto fra la distrazione generale, ricordiamo a tutti i danneggiati di difendersi legalmente dall’incostituzionale provvedimento che consente a certuni di comportarsi in un modo che ad altri non è permesso fare.
Al primo disturbo in frequenza anche lieve avvertito spegnendo il proprio trasmettitore, bisogna ricorrere al giudice civile come parte danneggiata, diffidando nel contempo l’ispettorato locale a intervenire immediatamente per far cessare l’interferenza.

Radio Padania Non farlo vuol dire correre il rischio che trascorsi tre mesi, quello che era un appena percepibile segnale cresca mostruosamente annullando completamente l’emissione della radio che inizialmente non aveva individuato il pericolo.
Considerato poi che le frequenze occupate dalle reti “comunitarie” nazionali non è possibile venderle, è necessario stendere una denuncia alla Guardia di finanza chiedendo di scoprire attraverso quale metodo si è aggirato il divieto.
Il Conna è pronto ad allegare agli atti i supporti necessari che potrebbero spingere un giudice particolarmente diligente a rinviare alla Consulta una norma che non ha bisogno di tanti commenti per essere definita scandalosa.”

Il tutto grazie alla legge L. 448/01 art. 74 che recita così:

“Fino all’attuazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiofoniche in tecnica analogica, i soggetti titolari di concessione radiofonica comunitaria in ambito nazionale(*) sono autorizzati ad attivare nuovi impianti, su base non interferenziale con altri legittimi utilizzatori dello spettro radioelettrico e nel rispetto delle normative vigenti in materia di emissioni elettromagnetiche, sino al raggiungimento della copertura di cui all’articolo 3, comma 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249. Decorsi novanta giorni dalla comunicazione di attivazione degli impianti al Ministero delle comunicazioni ed in mancanza di segnalazioni di interferenze, la frequenza utilizzata si intende autorizzata”.

(*) Le emittenti nazionali titolari di concessione comunitarie sono due: Radio Maria e Radio Padania (la radio della Lega)

mar 16, 2007
alessandro
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Remember Nassirya

Non vedo molto la TV, anzi quasi per niente, ma Lunedì e Martedì sera ho seguito la “fiction” su Canale 5 “Nassirya – Per non dimenticare”.
Non voglio dare un giudizio da critico televisivo, non è il mio lavoro ne tanto meno il mio ruolo, sta di fatto che mi ha stimolato a riflettere su quello che successe in quei giorni e mi ha confermato come inadeguata fosse la base “Maestrale”,

infatti come sostenuto dal Generale Antonio Quintana nel 2004, la posizione e la struttura della base erano inadatte a prevenire attentati.

Un’altra cosa che mi ha colpito è stato il vedere la richiesta d’acqua che veniva sopratutto da parte dei bambini, cosa che mi ha fatto ricordare e capire ancora meglio un video che avevo segnalato tempo fa e che trovate qui:

Facciamoci volere bene

dic 21, 2006
alessandro
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Invierno en Bagdad

ricevo e pubblico il seguente comunicato inviatomi da Nicolò:

Mercoledì 4 maggio 2005, è andato in onda sulla TVE, la Televisìon Espanola, il documentario Inverno in Baghdad, del regista Javier Corcuera.

Il documentario è stato filmato sia prima che dopo l’attacco della coalizione, e raccoglie il punto di vista della popolazione irachena. Dopo aver preso conoscenza di questo documento è partita una piccola iniziativa degli utenti del forum “redazione politica del tg3” mirata a raccogliere le adesioni dei telespettatori per chiedere alla RAI di trasmettere anche in italia tale documentario, in nome della libertà di informazione, e impedire che si ripeta quanto avvenuto per il documentario “Citizen Berlusconi”, prodotto negli U.S.A. dalla PBS,

che in Italia è stato del tutto ignorato, per non dire “censurato”.
Gli utenti promotori tengono a precisare la natura a-partitica dell’iniziativa. Vi chiedo dunque di esprimere la vostra opinione sottoscrivendo o meno questo appello e lasciando, nel caso lo voleste, un commento nello spazio apposito.É disponibile anche un banner (simile all’immagine pubblicata in questo post) da mettere nella barra laterale di ogni blog, per segnalare a qualsiasi visitatore l’esistenza di questa petizione.

Si è quindi pensato di aprire un blog, che sarà aggiornato quotidianamente con estratti e recensioni del film, ma anche con notizie e approfondimenti sulla situazione irakena. Chiunque volesse partecipare alla realizzazione del sito, o avesse dei consigli utili da fornire è il benvenuto. Lo scopo è quello di cercare di informare il maggior numero di persone dell’esistenza di questo documento che si può definire unico, in quanto non si limita a documentare tramite le riprese ma tasta anche il polso e le opinioni della popolazione, con interviste soprattutto a bambini, donne e medici, ovvero coloro che pagano il prezzo più alto in una guerra.

Per inserire un piccolo banner a sostengno dell’iniziativa potete utilizzare una delle seguenti immagini:

il link al blog è il seguente: http://invierno_en_bagdad.ilcannocchiale.it/

dic 8, 2006
alessandro
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Nicola De Martino tenta di darsi fuoco in diretta TV

Durante la puntata odierna di “TG2 10 minuti”, Nicola De Martino ha fatto un gesto clamoroso in diretta TV, versandosi addosso della benzina e minacciando di darsi fuoco con un accendino.

Secondo il Dr. Gaetano Giordano del “Centro Studi Separazioni e Affido Minori”, il gesto compiuto da Nicola De Martino è l’evidente frutto di anni e anni di sofferenze crudelmente prodotte dall’illegittima privazione degli affetti più cari.

De Martino dal 1994 aveva avviato una battaglia legale con la ex moglie italo-australiana,

per l’affidamento del figlio che all’epoca aveva cinque anni; sabato sera nell’aeroporto di Fiumicino, De Martino ha riabbracciato il figlio Luca all’arrivo da Sidney per trascorrere le vacanze di Natale a Roma con il genitore.

::::: aggiornamento ::::::

qui trovate il video in questione:

Il gesto di Nicola De Martino