Mai i rifiuti di Napoli al Nord! Era con questo, che oggi possiamo definire senza smentite uno “slogan”, che gli esponenti della Lega hanno battagliato nell’ultima campagna elettorale.
A Gennaio il deputato leghista della Brianza Paolo Grimoldi aveva minacciato blocchi stradali nel momento in cui i rifiuti napoletani fossero mai portati al nord.
Sentenziava Grimoldi:
Non ci lasciamo intimorire, anche se, ci permettiamo di sottolinearlo, non possiamo non far notare che mentre a Napoli la magistratura non si vede, per i blocchi per gli inceneritori di Trezzo parti’ qualche avviso di garanzia. Due pesi e due misureà Quello che sta succedendo e’ al di fuori di ogni concetto minimo di civilta’: ogni sei mesi Roma, e quindi il Nord, manda in Campania sacchi di soldi (100 milioni solo con il decreto dello scorso luglio, bruciati in tre mesi), non possiamo accettare di ricevere in cambio sacchi di immondizia. E non si parli di dare un’ultima chance alle istituzioni napoletane: con i due miliardi di euro che la Campania ha ricevuto, noi, in Brianza, avremmo potuto rivoluzionare il territorio. I campani invece non hanno saputo fare niente, nemmeno quella raccolta differenziata che nel resto dell’Europa si fa da trent’anni. La Lega Nord non consentira’ mai che la Lombardia paghi le conseguenze della incapacità amministrativa di Bassolino e della Iervolino”
Ecco che adesso a poche settimane dalla tornata elettorale nella quale la gente del nord ha creduto alle parole dei propri esponenti, votando gli esponenti del carroccio anche in funzione di queste parole, che il clima cambia, Bossi rende disponibile il nord a “dare una mano” nello smaltimento dei rifiuti.
La Lega aveva anche peraltro escluso l’impiego dell’esercito nei siti individuati per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, affermando, tramite il deputato Guido Dussin, in Commissione Ambiente che sarebbero bastati Carabinieri e Polizia, in particolare, a fine Maggio, Dossin:
con riferimento alla precisazione del sottosegretario, ribadisce che il suo gruppo è disponibile a sostenere - con proposte di modifica migliorative - l’impianto del decreto-legge in esame, ma senza alcun compromesso sulla possibile «militarizzazione» dei siti per lo smaltimento dei rifiuti.
Peccato che un mese dopo su disposizione del sottosegretario Bertolaso, l’esercito, una sessantina di militari, sorveglia l’area del termovalorizzatore (in pratica un impianto per bruciare i rifiuti!!!) di Acerra con lo scopo di presidiare il cantiere di costruzione dello stesso.
Tag: acerra, Bertolaso, Bossi, dussin, esercito, lega nord, napoli, rifiuti, slogan
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