Renzo Bossi

Renzo Bossi

Dopo le “leggi ad personam” ecco il “comizio ad filius”.

Continua l’uso privato del ruolo pubblico da parte dei nostri politici, che dopo aver legiferato per se stessi, adesso usano i comizi e la loro immunità parlamentare per attaccare chi non gli va a genio o ha fatto qualche torto ad un proprio caro.

Iniziamo dal principio: negli scorsi esami di maturità il figlio del Ministro Bossi, Renzo Bossi è stato bocciato  all’istituto di Tradate dove ha sostenuto da privatista l’esame di maturità scientifica.

Tra le prove sostenute, il ragazzo ha portato una tesina “La valorizzazione romantica dell’appartenenza e delle identità” con riferimento al federalismo ottocentesco e a Carlo Cattaneo.

La bocciatura segue quella dell’anno prima in un liceo di Varese, anche quest’anno nonostante il cambio di istituto e il fatto di essersi presentato da privatista, non ha cambiato il risultato, il giovane non ha raggiunto il risultato minimo per poter essere giudicato “maturo”.

Ecco quindi che ieri Bossi, il padre, in un comizio tenutosi a Padova al congresso della Liga Veneta, attacca senza mezzi termini

Dopo il federalismo bisogna passare anche alla riforma della scuola….

Non possiamo lasciare martoriare i nostri figli da gente (i professori ndr) che non viene dal nord. Il problema della scuola è molto sentito perché tocca tutta la famiglia…

E’ la verità, un nostro ragazzo è stato ‘bastonato’ agli esami perché aveva presentato una tesina sul federalista Carlo Cattaneo…

La Padania ormai è nel cuore di tutti. Noi ai bambini insegniamo fin da quando nascono che non siamo schiavi e non lo siamo mai stati…
Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L’Inno dice che ‘l’Italia è schiava di Roma…’, toh! dico io…

fonte ANSA.it

E qui dimostra anche lui di non aver studiato, visto che l’inno non dice che è l’Italia schiava di Roma, ma la Vittoria, e poi conclude alzando il dito medio! (P.S. bel insegnamento ai nostri figli!!!!)

La prossima volta, c’è da aspettarsi un affondo contro le cuoche “terrone” della mensa scolastica frequentata dal figlio più piccolo se le pietanze servite non sono di suo gradimento?

Partecipo anch’io all’iniziativa di youblog.org per chiedere la promozione coatta del figlio del Senatur.



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