In campagna elettorale le parole d’ordine del Popolo delle Libertà sono state: più sicurezza, certezza della pena, riduzione della pressione fiscale e federalismo.
Insieme ad altri temi conseguenti come il rilancio dello sviluppo economico, l’attuazione delle “grandi opere”, il sostegno alle famiglie e alla promessa di non “mettere mai le mani nelle tasche degli italiani”.
Nel capitolo giustizia in particolare il programma del PDL recita così:
Sicurezza e tutela del cittadino sono priorità assolute e saranno affrontate con interventi urgenti ed incisivi. Una giustizia lenta ed inefficiente, oltre che essere fonte di disuguaglianza e di tensioni sociali, crea ostacolo alla crescita economica del Paese. Provvedimenti legislativi immediati e di sistema debbono trovare attuazione per ridare al cittadino la fiducia nello Stato.
Interventi “urgenti e incisivi” quindi quelli che l’attuale Governo ha promesso in campagna elettorale e che adesso deve mantenere, ed infatti il Premier prima e il Ministro della Giustizia dopo, hanno anticipato quello che sarà il prossimo provvedimento che intendono adottare: la limitazione nell’uso delle intercettazioni telefoniche.
In sostanza secondo il Ministro, l’emergenza sicurezza e giustizia in Italia sta nel fatto che gli Italiani sono “intercettati” che le loro telefonate vengano ascoltate da qualche Magistrato dall’orecchio lungo, d’altronde ditemi, quanti di voi parlano liberamente al telefono con la paura che il “grande fratello” lo ascolta? Quante volte avete parlato con la moglie, l’amante, l’amico, il collega o il capo con un linguaggio criptico per non farvi capire dall’intercettore? D’altronde, come ha detto il Ministro Alfano: “Grandissima parte del nostro Paese risulta intercettata”
La proposta, al vaglio della maggioranza in queste ore, vorrebbe in particolare vincolare la possibilità di intercettazioni solo per i reati più gravi quali mafia e terrorismo escludendo quei reati “minori” tanto cari alla nostra classe dirigente come ad esempio: corruzione, aggiotaggio, malasanità , etc., etc..
Cosa non avremmo scoperto senza le intercettazioni? E’ una domanda che bisogna farsi prima di parlare di “giri di vite”:
- Clinica degli orrori Santa Rita di Milano
- Aborti clandestini a Rapallo
- Bidello pedofilo a Belmonte
- Genitori che usavano i figli per spacciare droga a Torino
- Scandalo Calciopoli (Moggi & dintorni)
- Berlusconi che “raccomanda” Evelina Manna al direttore RAI Saccà
- Scalata di Unipol su BNL e telefonate tra D’Alema e Consorte
Questi sono solo alcune delle inchieste nelle quali le intercettazioni sono risultate fondamentali nell’individuazione del reo e del reato o dove agli occhi degli Italiani sono arrivati i comportamenti non certo limpidi dei nostri politici, gli stessi che adesso cercano un accordo bipartisan per “sistemare le cose”.
Tag: Alfano, federalismo, giustizia, pdl, popolo delle libertà
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