C’è una moda in Italia, una moda che ci ha portato ad essere il paese che siamo: corrotto, menefreghista, approfittatore, colluso!
E’ la moda del “così fan tutti” che coinvolge il cittadino, così come l’imprenditore, l’operaio, lo studente o il politico. Ed è proprio da quest’ultimo che abbiamo gli esempi più evidenti che oramai vengono accettati dalla maggioranza degli stessi senza causare scandalo o imbarazzo.
L’ultimo esempio è quello degli oramai mitici “pianisti” ovvero quei deputati o senatori che durante i voti elettronici in aula votano per se stessi ed anche per gli altri, un “piaga” che affligge le aule parlamentari oramai da anni, ma contro i quali non si è mai fatto nulla o quantomeno nulla di decisivo.
Perfino l’ex parlamentare dei Verdi, Roberto Poletti, che da un lato fa il “moralizzatore” scrivendo un libro nel quale denuncia i privilegi della Casta, dall’altro partecipa ed usufruisce degli stessi privilegi e ne asseconda i comportamenti anche quando sono da censurare. Scrive infatti Poletti a proposito del fenomeno dei “pianisti”:
All’inizio te la meni un po’, ma quando capisci che il costume è generale - a destra, a sinistra, al centro - ti adegui. Io qualche volta mi sono messo d’accordo con una collega: se non sono presente ci pensa lei, e viceversa. Una volta ho votato io per tutti quelli del mio gruppo.
E quando qualcuno denuncia questi fatti, viene preso in giro e viene zittito come è successo ieri ad Antonio Di Pietro quando si è rivolto al Vice presidente della Camera Rosy Bindi per denunciare l’opera di qualche deputato che usava due mani per votare e per chiedere che coloro i quali cedono le loro tessere per far votare il sostituto in loro assenza venissero citati per truffa aggravata per danni allo stato visto che per di più gli stessi si incassano la diaria giornaliera per la presenza in aula.
La stessa cosa è successa ieri sera durante la puntata di Ballarò nella quale l’ex Magistrato ha riproposto la questione facendo notare che è una pratica della destra tanto quanto della sinistra, suscitando per questo il commento ilare dei propri oppositori (Gasparri se ne esce con l’esclamazione: “…qui casca l’asino!”), come se questo giustificasse l’operato degli stessi.
Video tratto da Ballarò: “Truffatori dello stato” (vedi dal 3′ )
D’altronde uno dei maestri di questa moda del “Così fan tutti” è stato Bettino Craxi che ricordiamo nel suo discorso in Parlamento del 1992 nel pieno dell’inchiesta Mani Pulite per giustificarsi disse:
Ciò che bisogna dire e che tutti sanno del resto benissimo è che buona parte del finanziamento politico è irregolare o illegale. …. Non credo ci sia nessuno in quest’aula responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo perchè presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro.
Quando riusciremo a far passare la legge per limitare il numero di legislature per un parlamentare? Il ricambio politico mi sembra l’unico modo per abbattere il muro della “casta”!
Tag: casta, Di Pietro, Gasparri, pianisti, Poletti, truffatori
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1 Commento
…e noi che continuiamo a votarli!!!