infanticidio

Dopo sei anni e quattro mesi dalla scomparsa del piccolo Samuele Lorenzi, è arrivata questa sera la sentenza definitiva della Corte di Cassazione che conferma la sentenza di condanna per Annamaria Franzoni a 16 anni di carcere per l’omicidio del figlio.

La sentenza arriva qualche giorno dopo l’epilogo di un’altra vicenda che riguarda dei minori, quella dei due bambini di Basiglio, “sequestrati” da un giudice per colpa di un equivoco su un disegno che faceva intravvedere il sospetto che gli stessi fossero vittime di violenze sessuali in famiglia.

Il sospetto in questo caso ha fatto si che l’allontanamento dei bambini fosse perentorio, ed infatti gli stessi sono rimasti per ben due mesi lontani dai loro genitori fino a quando la vicenda si è chiarita e i genitori sono stati completamente scagionati.


E’ interessante vedere come in questi due casi, il garantismo tipico della nostra giustizia abbia due facce, da un lato una madre ha continuato a frequentare suo figlio, ne ha messo al mondo un altro e solo dopo sei anni è stata incarcerata, mentre dall’altro per un equivoco ed una perizia calligrafica ritardata due bambini vengano sottratti ai loro genitori per due mesi, senza possibilità  di replica.

In conclusione è triste sapere che un omicida possa essere lasciato nelle condizioni di reiterare il fatto e che da un giorno all’altro i tuoi figli ti potrebbero essere sottratti da un tribunale senza motivo.

D’altronde lo sappiamo che nel nostro Paese la Giustizia ha altre priorità nelle agende dei Governi.

Leggi anche: La difesa della Franzoni la paga lo stato !!!

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