
Dopo sei anni e quattro mesi dalla scomparsa del piccolo Samuele Lorenzi, è arrivata questa sera la sentenza definitiva della Corte di Cassazione che conferma la sentenza di condanna per Annamaria Franzoni a 16 anni di carcere per l’omicidio del figlio.
La sentenza arriva qualche giorno dopo l’epilogo di un’altra vicenda che riguarda dei minori, quella dei due bambini di Basiglio, “sequestrati” da un giudice per colpa di un equivoco su un disegno che faceva intravvedere il sospetto che gli stessi fossero vittime di violenze sessuali in famiglia.
Il sospetto in questo caso ha fatto si che l’allontanamento dei bambini fosse perentorio, ed infatti gli stessi sono rimasti per ben due mesi lontani dai loro genitori fino a quando la vicenda si è chiarita e i genitori sono stati completamente scagionati.
E’ interessante vedere come in questi due casi, il garantismo tipico della nostra giustizia abbia due facce, da un lato una madre ha continuato a frequentare suo figlio, ne ha messo al mondo un altro e solo dopo sei anni è stata incarcerata, mentre dall’altro per un equivoco ed una perizia calligrafica ritardata due bambini vengano sottratti ai loro genitori per due mesi, senza possibilità di replica.
In conclusione è triste sapere che un omicida possa essere lasciato nelle condizioni di reiterare il fatto e che da un giorno all’altro i tuoi figli ti potrebbero essere sottratti da un tribunale senza motivo.
D’altronde lo sappiamo che nel nostro Paese la Giustizia ha altre priorità nelle agende dei Governi.
Leggi anche: La difesa della Franzoni la paga lo stato !!!
Vota questo articolo Votala su OKNotizie!
Tag: Cogne, Franzoni, giustizia
Altri articoli interessanti
- Una porcata via l'altra
- Boicottiamo le pirlate
- Berlusconi non è un mago e i rifiuti di Napoli non sono spariti!
- Del Voto e della Costituzione: lettera aperta a Napolitano
- Comizio ad filius
Piccolo spazio...pubblicità






3 Commenti
Il problema è molto serio e legarlo alle piccole beghe politiche mi sembra un po’ riduttivo.
Il fatto è che i giudici in generale hanno una discrezionalità molto forte ma soprattutto qualsiasi errore non intacca minimamente carriera e valutazioni.
Non sono in grado di proporre cambiamenti ai codici penali ma sicuramente sono d’accordo sull’introdurre strumenti di valutazione per l’operato di PM, giudici etc…
La politica dovrebbe occuparsi di riorganizzare la struttura dei Tribunali per accorciare iter ormai insostenibili e riavvicinare le persone comuni ad un ideale di giustizia che ormai non è¨ più collegato alla struttura giudiziaria italiana.
Ciao!
E’ proprio quello che sostengo io, penso anche che alla politica interessa più sistemare i propri problemi che non quelli della giustizia.
Mah,si tratta comunque di tragedie,
indipendentemente dalle decisioni dei Giudici o delle “prese di posizione” delle Assistenti Sociali…
La parte più indifesa della Società ne esce comunque sconfitta ed insieme ad essa la Società stessa…
Una sola cosa vorrei rimarcare:non comprendo come mai(non che non sia giusto eseguire una condanna passata in giudicato,per carità !)dopo neanche un’ora,forse ,o comunque dopo brevissimo tempo era già tutto pronto per l’esecuzione;diversamente da altri casi,mi pare…
Tutto qui.
Saluti.
Marcello De Giorgio.
P.S.:vorrei comunicare l’indirizzo del mio nuovo sito di informazione:
http://www.dgtvonline.com
sul quale sono graditi commenti,interventi e contributi(anche filmati).Grazie.