Europa 7 La commissione europea sulla Concorrenza, guidata dal commissario Neelie Kroes, ha ufficialmente intimato al Consiglio di Stato Italiano di risarcire l’emittente Europa 7 per la mancata assegnazione delle frequenze analogiche che le spettavano.
In sostanza i governi che si sono susseguiti dal 1999, data nella quale l’emittente vinse la gara per l’assegnazione di una frequenza TV nazionale, hanno prorogato il problema dell’assegnazione della frequenza in quanto già occupata da Rete 4 che sarebbe dovuta finire sul satellite.
Convenienza politiche hanno fatto si che governi di sinistra e governi presieduti dal proprietario di Rete 4 non facessero nulla per dare ad Europa 7 ciò che li spettava di diritto come sancito peraltro anche dalla Corte Costituzionale.

Nella risposta all’interrogazione parlamentare di alcuni deputati Europei Italiani, la Kroes risponde così:

Il Consiglio di Stato dovrà applicare l’interpretazione del diritto comunitario fornita dalla Corte di giustizia sui fatti della controversia in questione, che riguardano una richiesta di risarcimento del danno che la Centro Europa 7 sostiene di aver sofferto per il fatto che non le sono state assegnate, dai convenuti nella causa principale, le radiofrequenze terrestri in tecnica analogica necessarie per svolgere l’attività di diffusione di programmi radiotelevisivi.

Ora l’Italia è tenuta a risarcire Europa 7 per i danni derivanti dalla mancata assegnazione della frequenza e a noi cittadini con le nostre tasse pagare gli errori e gli “inciuci” che i governi degli ultimi dieci anni hanno commesso, questo nonostante qualcuno durante l’ultima campagna elettorale ci rassicurava sul fatto che con il 2011 il problema sarebbe stato risolto con il fatto che tutte le televisioni sarebbero passate sul digitale!

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