Elezioni e brogliAbbiamo già parlato in passato di brogli elettorali o presunti tali; la prima volta nelle ultime politiche dopo le quali Berlusconi ha iniziato ad accusare “i comunisti” della coalizione di Romano Prodi di aver brogliato i risultati e il giornalista Enrico Deaglio dello stesso crimine il leader della Casa delle Libertà.
In sostanza tutte parole al vento, qualcuno è stato denunciato, qualcun altro in virtù della propria carica no, ha anzi continuato fino ad oggi ad usare lo spauracchio del broglio per fare campagna elettorale affinché non si ripeta quanto accaduto alle scorse elezioni: “quando un milione di voti sono stati sottratti al centrodestra.”.
La seconda volta ne parlammo per le elezioni comunali di Palermo nelle quali il candidato sconfitto Leoluca Orlando chiedeva l’annullamento del voto per “per evidenti irregolarità sullo svolgimento dello stesso.”
E’ di questi giorni l’arresto di due presidenti di seggio palermitani con l’accusa di avere falsificato 580 schede per aiutare un candidato sostenitore del Sindaco Cammarata. C’è chi dice poca roba rispetto ai tremila voti di differenza tra i due e chi invece sostiene sia solo l’inizio , di una truffa ai danni dello stato e dei cittadini dietro la quale ha manovrato la mafia per cambiare ben 40 mila voti.

Sta di fatto che non sembra esaurirsi il rischio che le elezioni vengano falsate, allora forse una appello ai Caschi Blu per vigilare il corretto funzionamento della macchina elettorale sarebbe utile anche in Italia e non solo in qualche dittatura del terzo mondo!!!

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