Riusciranno a coinvolgerci (leggi: “a fregarci”) anche a noi qui in Italia per andarli a votare un’altra volta?
Tag: Barack Obama
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11 Commenti
AL voto non rinuncio, ma devo ammettere che la voglia è davvero sempre minore…
Anche io al voto non rinuncio… perchè mi fa comodo lo sconto di trenitalia da Bologna ad Aversa per andare a votare…
A parte gli scherzi.. sicuramente non voterò PD con gente come De Mita.. Bassolino… no non si può.. nonono.. solo i folli (o chi ha interessi..) potrebbero in Campania votare PD
Il sito di Roberto dovrebbe aprire il 24!
Un abbraccio
non lo so ragazzi, ma mi sembra sempre di più di essere complice di tutto questo andandoli a votare!
Alex, guarda che Veltroni lo vuole fare fuori a De Mita (relegandolo alla scuola di politica).
E con Bassolino non sono proprio amici.
Sembra assurdo che sia io a difendere Veltroni (oggi c’ho scritto pure un post), però a me queste prese di distanza di parte della sinistra, sembrano invece tante prese di posizione a favore delle politiche alla De Mita e Bassolino che stanno lì da decenni.
Insomma la politica deve essere come la fa Prodi: sfasciare l’Italia pur di vincere, tenere Bassolino al suo posto pur di non far vedere che Bassolino, bene che vada, è un incapace (per non dire di peggio).
Guarda caso, proprio ora che Veltroni fa il repulist e crea un partito moderno, a sinistra si scopre il non voto… mah…
Staremo a sentire le panzane che racconteranno in questa campagna elettorale.
@ Kagliostro: non è così semplice come la racconti tu; la questione morale è una cosa sicuramente più sentita a sx che non a dx dove non ci si scandalizza se tra le fila dei parlamentari ci sono condannati (in 1° grado) per mafia o in via definitiva per altri reati (dalla corruzione in su), dove si accolgono a braccia aperte parlamentari cacciati da altri partiti (vedi Gustavo Selva che usa le ambulanze come taxi) o da altri schieramenti (vedi Mastella e le dichiarazioni di apertura dei vertici di F.I.).
l’Italia non deve essere ne quella di Prodi ne quella di Bassolino, deve tornare ad essere degli italiani (scroscio di applausi alle mie spalle) e Veltroni così come la destra tornerà ad avere la mia fiducia quando oltre alle parole vedrò i fatti!!! (Floris mi ringrazia per l’intervento e da la parola a Casini)
ops!! credevo di essere a Ballorò!!!
L’unica cosa seria da fare sarebbe che nessuno vada a votare..
o meglio, sarebbe che tutta l’Italia scrivesse “non è colpa mia”, in segno di protesta..
a parte “l’opposizione ci rende impossibile qualsiasi miglioramento” da entrambe le parti non si ottengono altre frasi sensate..
tristezza..
Penso che non andare a votare sia sbagliato e controproducente. Il mancato voto viene ufficialmente classificato come indice non di protesta ma di indifferenza.
Non voglio invitare nessuno a votare scheda nulla, ma se proprio si vuole fare notare la propria protesta, quello è l’unico modo.
Per conto mio seguirò il consiglio del compianto Montanelli, andrò a votare turandomi il naso come faccio ormai da qualche decennio.
Sarebbe ora che tutti i “protestanti” inizino a farlo attivamente e tutti i giorni nelle loro realtà sociali e politiche locali. Solo così si può ottenere un cambiamento significativo.
@Liberamente, Floris a passato a me la parola …
@ Gianluca Aiello: turarsi il naso ha anche un secondo significato: quello di rendersi complici! Per quanto riguarda la partecipazione nelle realtà locali ti posso solo dire che non siamo tutti politici, ma che ognuno può senz’altro dare il proprio contributo in modo diverso.
@Liberamente, non sono daccordo sul rendersi “complici”. Ognuno di noi da un suo giudizio ed io l’ho dato dal peggiore al meno peggio e votando spero di evitare il primo, anche perchè comunque uno di loro va a governare.
Per l’essere politici dipende tutto dal significato che si da alla parola politica. Per me vuol dire interessarsi della vita pubblica, dei suoi problemi e tentare di trovare delle soluzioni e criticarne costruttivamente quelle proposte dagli altri. Se poi qualcuno intende la politica come una carriera lavorativa è un problema che dipende dal disinteresse e dal delegare dei più. Dobbiamo essere capaci di passare da una democrazia rappresentativa a una partecipativa a meno di non essere in grado di eleggere i giusti rappresentanti.
Il problema è trovare il giusto modo di partecipazione.
angela
Aggiungerei sul discorso scheda bianca che visto l’uso nei probabili brogli elettorali delle ultime votazioni …non è una buona idea