ecopassE’ entrato in vigore con il nuovo anno a Milano un progetto a carattere sperimentale denominato “Ecopass”.

Il progetto secondo il comune il cui sindaco è Letizia Moratti, interviene per: ridurre l’inquinamento, tutelare la salute dei cittadini, migliorare la qualità della vita in città.

Una scelta difficile che non ha precedenti a Milano ed in generale in tutta Italia, se non quelli dei blocchi temporanei del traffico o delle targhe alterne, ma che personalmente in linea di principio mi trova d’accordo.
Ne parlai proprio alla vigilia delle elezioni per il sindaco due anni fa di questi tempi, proprio per sollecitare i candidati di allora a dire la loro su un argomento annoso e fondamentale per la salute di tutti noi e dei nostri bambini.
Già allora infatti il Dott. Alessandro Fiocchi, direttore della clinica Macedonio Melloni ebbe a dichiarare:

L’aumento delle polveri sottili comporta una crescita del 22% della mortalita’ per malattie respiratorie nei bimbi entro il primo anno di vita

Un dato di per sé sconvolgente se si pensa che per gli stessi motivi si ha anche l’aumento delle nascite di bambini prematuri con tutte le problematiche che ciò comporta.

La Moratti ha quindi, con la sua giunta, portato avanti questo progetto anche coraggiosamente viste le critiche che sono arrivate un po da tutte le parti, anche dal proprio assessore alla Salute e da chi ha bollato il provvedimento come un modo come un altro per “far cassa”!

L’Ecopass non è certo la soluzioni a tutti i mali, la Moratti nei giorni scorsi ha addirittura voluto esaltare il provvedimento adottato dal proprio comune a differenza di quello londinese, in quanto mentre per quest’ultimo il blocco delle auto è totale per Milano secondo il sindaco è solo “per le auto che inquinano”!!!
Lo stesso concetto è espresso anche nel manifesto che potete vedere sopra, tratto dal sito del Comune, nel quale compare la scritta: “Con Ecopass via libera alle auto che non inquinano“!
In sostanza secondo lo slogan il fatto che i veicoli Euro 3 e 4 o GPL non paghino l’ingresso nella zona dei Bastioni, significa che queste categorie di veicoli “non inquinano“, che ovviamente è una bufala grande come una casa, una cattiva informazione condita da pura demagogia!

Quindi se per certi versi l’iniziativa è lodevole, dall’altra sembra un operazione di marketing studiata a tavolino che non da al cittadino le informazioni corrette.


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