dic 12, 2007
alessandro
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Usa vs Iran

Torno a scrivere dopo qualche mese a proposito della diatriba tra Stati Uniti e Iran a proposito della volontà di quest’ultima di dotarsi di armi nucleari. Nell’ultimo rapporto dell’Intelligence USA, peraltro tacciata dall’Iran di attività di spionaggio, che conclude che in nel paese persiano non ci sono attività di costruzione di ordigni nucleari dal 2003. Nonostante ciò e nonostante il sempre cauto ma altrettanto attento approccio che gli ispettori dell’AEIA, hanno sempre posto nei confronti dell’Iran, il presidente Bush non smorza i toni:

“Look, Iran was dangerous, Iran is dangerous, and Iran will be dangerous, if they have the knowledge necessary to make a nuclear weapon……What’s to say they couldn’t start another covert nuclear weapons program?.”

Insomma un nessun passo indietro rispetto alle minacce degli scorsi mesi nelle quali non si escludeva un attacco militare nei confronti di Teheran. (Foto danny.hammontree)Un posizione ed un comportamento che non favorisce certo quello che all’Agenzia Nucleare chiamano un passo in avanti affinché anche l’approccio dell’Iran possa essere più collaborativo e rispettoso dell’”Protocollo aggiuntivo” che fu siglato qualche anno fa. Il “Protocollo aggiuntivo” che consentiva maggiori controlli, anche oltre quelli previsti da Trattato di Proliferazione Nucleare, ma che l’Iran aveva successivamente bloccato in seguito alla chiusura totale da parte di una parte dell’Occidente rispetto anche allo sviluppo dell’energia atomica civile, diritto inalienabile del popolo Iraniano sancito dallo stesso TNP. L’esistenza di Israele, usata come alibi per l’attacco all’Iran, peraltro mai messa in discussione da Ahmadinejad che invece ha attaccato il “regime Sionista” che occupa quella terra, ed ancora una serie di politiche ostili agli Stati Uniti, l’ultima delle quali prevede che l’Iran, quarto produttore di petrolio al mondo, ha smesso di commercializzare l’oro nero in dollari, infatti secondo la Reuters la quasi totalità delle esportazioni sono oramai pagate in Euro ed in parte in Yen. Una ostilità che non sembra arrivata ad una svolta e questo al momento potrebbe essere una cosa positiva visto che non è ancora prevedibile verso quale senso questa svolta potrebbe andare!!!

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