Apprendo da un forum, che il Giornale, grazie all’uso del ritocco fotografico, censura una foto degli scontri di Domenica a Bergamo.
In particolare l‘immagine ritrae un ragazzo con sciarpa al volto, giubbotto nero ed una cintura nella mano destra. Niente di strano quindi, semplicemente uno dei tanti teppisti che hanno devastato le città nello scorso week-end.
Niente di male quindi se la stessa foto che ritrae lo stesso ragazzo, con la stessa sciarpa, lo stesso giubbotto, ma con la scritta in rosso: “MILANO” non fosse stata pubblicata sul Quotidiano Nazionale!
Cosa ha spinto il Giornale a ritoccare la foto? Forse per non associare la parola Milano ai teppisti! La parola Milano al Milan del Cavaliere???
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11 Commenti
è si è più comodo pensare che i teppisti siano solo quei rozzi dei bergamaschi…
Io sono di Bergamo mio cugino domenica era in curva e mi ha detto che c’erano anche un sacco di milanisti entrati li appositamente per fermare la partita insieme agli ultrà Atalantini… Ma questo nessun giornale l’ha riportato… I milanisti non si toccano se no sua santità Silvio si incazza…
Domenica sera su Radio 24 è stato detto più volte che tifosi bergamaschi si erano “alleati” con quello milanisti per combinare quelle che hanno fatto!
L’ennesima figurina marrone del Giornale, complimenti!
Non mi aspettavo niente di meglio da un così bel giornale….
ma la censura non era solo oltre il muro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Haha, sgamati come polli! Non erano i sovietici una volta che ritoccavano le foto per far sparire i cosmonauti e i membri del politburo caduti in disgrazia?
i sovietici??! vorrai dire i COMUNISTI!!!
:-D 
Peccato, hanno proprio fatto una bella figura di m…
Non c’è proprio da meravigliarsi! Il Giornale di altri tempi era cosa ben diversa. Oggi, serve il padrone, che lo regala, specie al Sud, non certo per doffondere cultura impegnata, ma pseudo notizie per confondere la gente bonacciona.
Che il teppismo sia estraneo al Calcio è una verità nota. Che tra i tifosi genuini ci siano infiltrati locali e forestieri era noto. Quindi,non si scopre gran che oggi, se si parla di terrorismo. Chi è preposto alla sicurezza del Paese, però, ha i mezzi e gli strumenti per individuare i filoni eversivi!
Occorre solo volerlo ed ubbidire al principio della difesa della democrazia e della normale dialettica politica interna.
Se invece,negli stessi servizi,vi è chi non rispetta il compito istituzionale cui è preposto,avvengono deviazioni e coperture pericolose che degenerano in fatti criminali all’ombra dello sport più popolare d’Italia, che, per tante persone non rappresenta solo
un importante affare, ma anche un canmpo di manovra, da sfruttare in politica. Attilio
ma che pippe mentali.
Un teppista è un teppista di qualunque fede calcistica sia.
La cosa buona è che i teppisti calcistici li si può riconoscere perché brandiscono catene, bottiglie, coltelli e hanno il volto coperto. Mentre quelli più pericolosi sono al governo e brandiscono tasse, leggi su misura e politica d’accatto.
Complimenti per le notizie