LiberoWeb.net

Information against propaganda!!!

9 Commenti

SKA ha scritto il 20 Ottobre, 2007 @20:30  

Stavo provando a rispondere da me, ma oggi non funziona. Meglio di qua.

Anche se la definizione di prodotto editoriale contenuta in quel DISEGNO di legge può essere considerata ambigua e sottoposta ad interpretazioni, non può e non sostituirà certamente le definizioni di prodotto editoriale contenute nelle precedenti normative in merito (ad esempio la 62/2001 che modifica 416/81) tantomeno potrà scavalcare una norma costituzionale che garantisce la libertà d’espressione.

Come ho già detto: i blog non sono un prodotto editoriale e come tali non possono essere sottoposti ad alcun registro.
Ciò cui si riferisce Levi quando dice “Distinguere tra attività editoriale e privata non è semplice. Per questo sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare quali siti o blog siano tenuti all’iscrizione” indicano : 1. ignoranza a riguardo dello strumento blog 2. semplicemente specifica che i blog che fanno parte di un’attività editoriale dovranno registrarsi ad un apposito registro, come qualsiasi testata giornalistica e come succede già ora.

Concludo con una domanda retorica : tu, con questo blog, sei in pieno un operatore del mercato dell’editoria? Fai introiti? Hai un bilancio?

Spero di aver risposto in maniera esaustiva, perlomeno quanto riguarda la mia opinione

Liberamente ha scritto il 20 Ottobre, 2007 @22:02  

caro SKA, la proposta di legge in questione a proposito della definizione di “Esercizio dell’attività editoriale” recita così:

“Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e
distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative.”

quindi come vedi posso benissimo non farlo per fini di lucro e non avere un bilancio!!!

Lo psicologo ha scritto il 20 Ottobre, 2007 @23:51  

Un decreto di legge folle che parte da presupposti infondati e arriva a conclusioni deliranti.

Con tutti i problemi che abbiamo in Italia loro vanno a pensare ad internet che è una delle poche che funzionano veramente bene….

Sarà perché finora la politica ne è rimasta fuori?

Io quasi quasi penserei di sì, se mi è concesso.

SKA ha scritto il 21 Ottobre, 2007 @15:28  

“realizzazione e
distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria”

Anche non avendo finalità lucrative si possono, alle volte si devono, tenere dei bilanci. Penso ad esempio ad un giornale di partito (anche se è un caso particolare) o al giornale di una Onlus.

I blog non sono prodotti editoriali, non sono operatori del mercato dell’editoria e non partecipano alla raccolta pubblicitaria. Quando invece lo strumento blog viene usato per attività imprenditoriali d’informazione o intrattenimento (vedi nanopublishing) diventano di fatto prodotto editoriale. Come un qualsiasi giornale online.

La specificazione non sta nella parola o nello strumento Blog in sè per sè, ma nello “strumento Blog utilizzato ai fini di”.

E poi, anche se venissero a bussare alla mia porta per chiedermi di registrarmi al RoC lo farò: è gratuito, non vincolante e bisogna dare i dati principali del sito e del gestore. Come per la registrazione del dominio .it. Anche volendo, non ci sarebbe motivo per gridare alla Cina con furore.

salpetti ha scritto il 21 Ottobre, 2007 @21:06  

Il Ministro delle Comunicazioni ha reso noto nel suo blog che il Ddl sull’editoria deve essere corretto. “Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali - ha scritto Gentiloni - ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog“.
Anche il Ministro Di Pietro nel suo blog si è scagliato contro questa legge definendola “liberticida”. Ha pure affermato che per quanto è in suo potere “questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo“. Evidentemente Riccardo Franco Levi quando ha realizzato questo disegno di legge non aveva la minima idea di cosa fosse un blog, adesso si sarà informato. Dal sito della Presidenza del Consiglio, infatti, ha risposto a tutte le accuse con una lettera aperta a Beppe Grillo. Nelle prime righe della lettera si legge: “Con il provvedimento che tra pochi giorni inizierà il suo cammino in Parlamento non intendiamo in alcun modo né “tappare la bocca a Internet” né provocare “la fine della Rete”. Non ne abbiamo il potere e, soprattutto, non ne abbiamo l’intenzione”.

Insomma, un grande scivolone!!! ,-)

salpetti.wordpress.com

Loud ha scritto il 23 Ottobre, 2007 @11:35  

Secondo me si sta facendo un chisso infelice, credo anche io - come ho ampiamente spiegato sul mio blog - che questo ddl non coinvolga assolutamente i blogger, cmq credo che a questo punto non arriverà certo alla stesura definitiva senza modificazioni… bisognerà poi vedere la bontà di queste eventuali modificazioni ;)
Luca

Liberamente ha scritto il 23 Ottobre, 2007 @12:20  

ciao Loud, ma se non coinvolge i blogger perchè subirà modificazioni???

non so quali erano i veri intenti di chi ha scritto la legge, ma di sicuro è scritta male e può essere male interpretata, visto che Di Pietro, Pecoraro Scanio, Gentiloni (che in prima istanza non hanno letto quello che hanno approvato) e Adinolfi tra i politici ne hanno chisto il ritiro o la modifica.

Il tutto è sintomo di ignoranza tecnologica da parte del legislatore che vuole normare qualcosa che non conosce.

Liberamente ha scritto il 23 Ottobre, 2007 @18:13  

oggi Levi ha dichiarato:

«La legge è una legge che intende regolare il mercato dell’editoria - spiega il sottosegretario in questa intervista rilasciata all’agenzia di stampa Agr e dunque si rivolge agli operatori del mercato dell’editoria, tutti quelli che professionalmente producono giornali, riviste, libri e dunque esclude, per definizione, i blog o i siti individuali che non sono oggetto della nostra legge. Questo è stato chiaro fin dall’inizio, visto che però c’è stata qualche preoccupazione in materia e c’è qualche margine di ambiguità possibile nella legge, io già fin da domani nel mio primo incontro con la Commissione proporrò un’aggiunta alla legge che chiarisca fino in fondo che in questa legge non ci si occupa dei blog».

ammette quindi l’ambiguita del testo e propone un cambiamento non certo per sport, ma perchè la norma sarebbe stata ambigua anche per un giudice.

Trackback & Pingback

  1. Blog e riforma dell’editoria | ABCDiritto.it mentioned about this post in Domenica, Novembre 4th, 2007 @09:24  
Lascia un tuo commento