Ho aderito a “Ants for human rights” - movimento on-line per la difesa dei Diritti Umani, un inziativa di “secondoprotocollo.org“, ecco quindi una storia che ha a che fare proprio con i “diritti umani”.
Andrew Meyer è attualmente detenuto nel carcere di Alachua Conty. Durante un disconso del Senatore John Kerry all’università della florida, Andrew mentre stava facendo una domanda fu attaccato da cinque polizziotti, ammanettato, colpito con scariche elettriche e arrestato. Fortunatamente ci sono in rete molti video e molti testimoni di questa ingiustizia, di cui alcuni sono linkati qui sotto.
Guarda caso Andrew era un sostenitore delle teorie alternative sui fatti dell’11 settembre 2001, tanto è vero che dal suo sito linkava un video intitolato “911 Mysteries Demolitions”
Ecco il video dell’arresto di Andrew Meyer:
Notizia trovata su: Quinta’s weblog
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Tag: Andrew Meyer
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27 Commenti
roba da regime iraniano. Non mi apre il link di quinta’s, possibile? Questo fatto, quando è successo?
MA davvero non avete capito cos’e’ successo ? Provate a farvi tradurre cio’ che ha detto e dopo capirete perchè è dentro
Classico italiano: non capire un cazzo e sputare sentenze !
ciao Elisa, il link l’ho corretto.
il fatto è successo recentemente, l’articolo di FoxNews che ho linkato è del 17 settembre!
@ Roberto: ammetto di non aver capito molto nel video, ma l’articolo di FoxNews recita cosi:
è forse reato parlare male del presidente???
roberto sei proprio un classico italiano…
e sputi pure…merda…
ma vergognati di essere americano !
w le twin towers !
Ma infatti: cosa vuol dire “traducete quello che ha detto”? cosa giustifica quell’irruzione da parte della polizia in un dibattito? Certo che però è molto strana la (mancanza9 di reazione da parte degli altri.
Bah…….quanto meno la cosa è inquietante
merda nessuno di questa gente di merda che assisteva al arresto ha mosso un dito, armati di cazzi di telecamera. che vergognia a che cazzo a fatto un domanda !!
in italia un tizio a dato del buffone al biscione e stato assolto.
in america lo porterebbero a Guntanamo.
altro che esportare democrazia
mi dispiace per il paragone all’iran, perchè neanche in iran quando dei studenti hanno contestato il presidente non è successo questo, ma forse la democrazia troppo avanzata degli americani ha delle cose che noi europei non possiamo capire. gli altri hanno fatto bene a non muoversi perchè rischiavano le stesse accuse, che poi non capisco come ancora possa esistere una stronzata del genere; è come l’offesa a pubblico ufficiale, chi ha la divisa decide se picchiarti o meno.
Roberto…non fare troppo il sapientino…e non credere di esser l’unico a sapere l’inglese!
Andrew Meyer non dice niente di sovversivo e di imbarazzante…anzi…quando gli spengono il microfono lui dice (in senso ironico):”Vi ringrazio”.E poi quando lo prendono per il braccio per “accompagnarlo” fuori,lui subito dice:”Che fate,mi arrestate?”.
La sua reazione è sbagliata…ma ditemi chi non avrebbe avuto la stessa reazione di protesta.E poi…se uno si dilunga troppo…gli spegni il microfono e basta…non che lo inviti ad uscire fuori!Mi spieghi perché?Se continua ad urlare e a disturbare allora lo accompagni fuori…altrimenti no.
Tra l’altro…quando è a terra e già immobilizzato(gli stanno sopra almeno tre persone) lui urla “Don’t taser me”…ma nonostante questo,usano lo stesso la pistola a scosse elettriche…
Il libro che ha in mano parla delle verità alternative all’undici settembre…
Una cosa è certa:se fossi stato lì…mi sarei alzato e mene sarei andato dal forum…e avrei invitato gli altri a lasciare Kerry solo come un cane a parlarsi da solo(che tra l’altro si sarebbe salvato la faccia dicendo cose del tipo “Lasciatelo parlare”)!!!Mi spieghi come sarebbe stato possibile continuare il forum con quel clima?Come sarebbe stato possibile continuare a fare domande in maniera serena e LIBERA??Forse gli studenti che hanno parlato dopo…hanno “ammorbidito le domande”?
Gli americani in questo ragionano come le scimmie. Vige la legge del più forte. Sia in politica interna che estera. Se io sono il più forte ho ragione di comandare e quello che dico è legge. Almeno questo mi sembra a prima vista
Un provocatore non ha nulla di liberale. Se voleva fare la domanda la faceva. Il suo intento era piu’ che evidente: creare scompiglio per farsi sbattere fuori, gridare Aiuto e far si’ che l’opinione pubblica ne creasse un caso. A vedere le vostre reazioni c’e’ riuscito in pieno !
Premesso che non è nostro(pur arduo…)compito ricercare la verità ,mi viene di considerare che la medesima sta in una
serie di componenti…
Certo l’amico era consapevole che avrebbe sollevato un polverone,ma non fino a questo punto…
Quando un politico organizza un incontro
in un’aula(quindi rivolgendosi ad un numero abbastanza ristretto di ascoltatori)si premura di pre-selezionare la platea proprio per evitare sorprese…
Se ciò avviene in maniera “soft” in Italia,a maggior ragione in America,dove tutto è esponenzializzato rispetto a casa nostra!
Tutto ciò comunque non impedisce di valutare
come fascista l’intervento degli agenti:meno male che i Democratici si fanno paladini dei diritti civili!
Come la esporta l’America,la Democrazia non la esporta nessuno! O no?
Saluti.
Marcello De Giorgio.
@ nonno: anche la provocazione è liberale, le domande che Andrew ha fatto a Kerry non sono certo le domande “preconfezionate” alla Bruno Vespa, ma domande dirette, esplicite tra cui secondo l’ANSA:
Ciao carissimo questa è una cosa vergognosa.
Sono in un periodo che sono strà impegnato poi guardiamo di fare qualcosa di carino con la diretta hola!
forse state esagerando un po’ da tutte e due le parti. lui non aveva fatto niente di grave, di sicuro pero’ ha reagito agli agenti e se non avevano un buon motivo (forse) prima per allontanarlo gli ha dato lui un preteso per farsi buttare in cella (seguiranno delle regole e dei tempi no? mica butteranno la chiave); a chi ha dato del fascista agli americani (che c’entra poi) dai un’occhiata in Cina, i compagni manco stilano il verbale..pistola alla tempia e via
..e se non ti puntano la pistola rimani in cella e buttano la chiave..
ops dimenticavo (oh non mi criticate troppo poi che ci rimango malissimo) - x Michela: “è come l’offesa a pubblico ufficiale, chi ha la divisa decide se picchiarti o meno” - un poliziotto E’ un pubblico ufficiale e se fa un reato stai sicuro che paga anche di più. dimostralo pero’ e leggi i verbali e il codice..altrim sono solo chiacchere
A me la scena ha ricordato l’episodio che accadde in Russia in seguito all’affondamento del Kursk quando una madre, distrutta dal dolore per la perdita del figlio e indignata di fronte all’ipocrisia dei vertici militari, venne sedata con una puntura mentre protestava vivacemente in diretta TV contro ammiragli e generali. Allora l’episodio venne riproposto a lungo come segno della repressione in Russia. E’ un altro degli esempi del principio dei “due pesi e due misure” con cui l’Occidente classifica i comportamenti.
Detto questo, ho letto in rete almeno una testimonianza di una ragazza presente al dibattito che afferma che, prima dell’episodio immortalato nei video, Andrew Meyer aveva già dato segni di insofferenza temendo di non riuscire a fare in tempo a porre le proprie domande. Già fermato dagli agenti mentre tentava di raggiungere il microfono sarebbe stato “rilasciato” su richiesta dello stesso Kerry. Questo sarebbe il motivo per cui all’inizio del filmato due agenti sono già presenti alle sue spalle. Non posso verificare questa affermazione che in ogni caso non giustifica minimamente l’accaduto.
Per finire, anche se il discorso di Meyer fosse stato eversivo la polizia non avrebbe avuto alcun diritto ad intervenire per il semplice fatto che è la magistratura a dover valutare una tale ipotesi. L’intervento violento delle forze dell’ordine sarebbe stato giustificabile esclusivamente nel caso in cui Meyer avesse messo a repentaglio la sicurezza di qualcuno, cosa che evidentemente non è mai accaduta.
@ Leonardo: analisi impeccabile!
Grazie per l’approvazione.
Devo ammettere però di aver trascurato un elemento importante di cui mi sono reso conto dopo una ulteriore riflessione. L’interruzione di un pubblico servizio probabilmente giustifica un intervento “coercitivo” da parte delle forze dell’ordine. Per cui almeno formalmente è probabile che la polizia avesse diritto ad intervenire. Tuttavia lo ritengo comunque un pessimo episodio. La scarsa tolleranza dimostrata è sinonimo di una profonda debolezza di fronte ad una contestazione anche se provocatoria.
@ NONNO e ROBERTO: non sono d’accordo con quello che dite voi. Di conseguenza se fossi un poliziotto o un politico, voi sareste picchiati, fulminati da pistole elettriche e sbattuti in prigione. Dico bene cretidioti?
Questa è la traduzione in italiano del video
http://www.pieroricca.org/2007/10/13/andrew-meyer/
il ragazzo 21enne chiede solamente spiegazioni circa fatti ormai di dominio pubblico,le elezioni truccate del 2004,il fatto che Kerry non abbia replicato e preteso la presidenza,i falsi circa le armi di distruzioni di massa in Iraq e l’appartenenza di Bush e Kerry alla medesima setta massonica(cose mai contestate e citate nel libro che il ragazzo ha in mano).
Ci si chiede come sia stata possibile una cosa simile e come mai ci sia solo una voce che si alza a difenderlo mentre gli altri, indifferenti, a volte sorridono.
E’ più che normale quando un popolo abdica al proprio potere,perde la propria dignità e la propria libertà ,oltre che il proprio cervello, in modo visibile ma chi è rimasto normale sperimenta ogni possibile umiliazione,processi,carcere,violenze e a volte molto di più.
Svegliamoci e mettiamo paletti alla frana che sta sommergendo non solo noi.
@Leonardo: Anche il tuo secondo commento e’ esatto ma purtroppo in questo caso non pertinente, in quanto non vi e’ stata alcuna interruzione di pubblico servizio. Voglio dire se come in questo caso il pubblico servizio e’ un dibattito, che per altro prevede domande da parte del pubblico, visto che e’ lo stesso kerry ad autorizzare il ragazzo ad esporre le sue questioni, non v’e’ interruzione alcuna nell’esposizione, seppur prolungata, di una serie di domande. Quello che dici sarebbe stato forse accettabile nel caso in cui, una volta spento il microfono al ragazzo, lo stesso avesse continuato trasformando il suo intervento in un’azione di disturbo. La cosa non e’ avvenuta, o meglio, non c’e’ stato il tempo necessario perche’ avvenisse, gli sono saltati addosso. Ho letto comunque che i poliziotti coinvolti sono stati sospesi dall’incarico, a riprova che quanto accaduto e’ riprovevole e inadeguato. Imbarazzanti le affermazioni del governatore del Massachusetts, che nel bel mezzo del pestaggio dice: “Vorrei rispondere alla domanda, che e’ molto importante”. E’ dunque quello il modo di intervenire nei confronti di uno studente che avanza una domanda importante?
Non ho pressoché alcuna obiezione da fare a quello che dici perché sono fondamentalmente d’accordo con te.
Nel mio precedente intervento la parola chiave per me è “formalmente”. Quello che intendevo rilevare è come sia stata creata una situazione in cui l’intervento della polizia poteva avere forse (e sottolineo forse) una qualche giustificazione a livello puramente formale. Nella sostanza è evidente che si è trattato di una repressione dell’espressione di una critica.
Il tutto se non ricordo male è partito dal fatto che Meyer aveva superato il tempo limite a disposizione per porre la propria domanda (altra questione formale). Pertanto gli è stato intimato di concludere e, dal momento che si è ritenuto che non avesse intenzione di obbedire, gli è stato spento il microfono. A questo punto probabilmente la sua è stata considerata un’azione di disturbo. Io non so se una giustificazione formale per l’intervento esistesse o no nella realtà , dico soltanto che la situazione è stata spinta in modo tale da arrivare ad un punto in cui si poteva anche ipotizzare, nella concitazione del momento, che tale giustificazione esistesse. Non c’era alcun bisogno di scegliere strade estreme; si è trattato di una presa di posizione inutilmente violenta e quindi concordo sul fatto che l’evento sia riprovevole. Spero di avere chiarito il mio punto di vista. Ciao!
America paese di merda…milioni di senzatetto e nullatenenti lasciati a se stessi, pena di morte anche per i disabili mentali, serial killers prodotti da una società allo sbando, bambini imbottiti col Ritalin per farli star buoni (che poi diventano tossicodipendenti o si suicidano), i nativi sempre nelle riserve, sanità a pagamento destinata solo ai ricchi, WTO e multinazionali che fanno il culo a strisce al Terzo mondo, civili uccisi con l’uranio impoverito a Falluja, e da un anno e mezzo pure le armi ad energia diretta !!
(http://www.rainews24.it/ran24/inchieste/guerre_stellari_iraq.asp):
e poi i cattivi sarebbero sempre e solo i russi, i cinesi e gli arabi ?! Ma andate AFFANCULO, Usa di merda !!!
ma alla fine come è andata? è stato liberato?
nessuno ne ha saputo + niente!!
cmq che storia malata
so che è stato liberato, ma poi effettivamente non ne ho più saputo niente!