Ho già parlato di quello che penso del V-Day di Beppe Grillo, se da un certo punto di vista posso essere d’accordo con l’iniziativa, per altri motivi sono contrario e non penso di partecipare in piazza alle manifestazioni previste.
Credo comunque che un segnale forte debba essere dato alla classe politica indipendentemente che si sia di destra o di sinistra i motivi per essere scontenti di chi ci dovrebbe rappreentare sono tanti, propongo quindi a tutti quelli che hanno un blog di partecipare ad un inziativa per il giorno del V-Day che renda tutti i nostri blog uguali con una pagina che sintetizzi il nostro malcontento per il modo in cui siamo rappresentati, per le false promesse a cui ci hanno abituato e per i privilegi che si sono presi.
L’iniziativa non deve essere una pubblicità per il mio blog, ma semplicemente una protesta che avviene in maniera “silenziosa”, educata e verticale dai nostri spazi sul web.
L’8 settembre è vicino, aspetto suggerimenti e adesioni! ![]()
Tag: v-day
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21 Commenti
io, il v-day non so nemmeno che roba sia…
ho linkato il sito di Beppe Grillo così puoi saperne di più!
Buona idea, ma credo che farla lo stesso giorno (nonostante sia simbolico per tutta l’Italia) porti soltanto ad una contrarietà circoscritta al V-Day stesso e non un segnale verso la classe politica.
Comunque: te avevi già in mente qualcosa?
ritengo che le nostre divergenze rispetto al V-Day riguardino la forma (il fatto che si utilizzi la parola “vaffanculo”)ed in parte a come sono gestiti i contenuti (populismo), ma non alla insoddisfazione del panorama politico.
pensavo di creare una pagina comune al posto dei nostri blog per quel giorno, però mi manca lo slogan!
Lo chiamiamo “L’acciderbolina Day?”
non abbiamo detto che siamo contrati alle parolacce???!!
Qui l’unico che dovrebbe davvero essere mandato a quel paese è proprio Grillo.
Che cos’è il populismo, scusate?
Secondo me al di là delle parole usate occorre darsi da fare in fretta.
Mia nonna dice: inutile far gli schizzinosi, intanto quando tocca ci metti la bocca!
A me, al di là della forma, l’idea di allargare il parlamento per un giorno e contribuire ad una legge non insana stuzzica.
Nessun pregiudicato in parlamento. In fondo i vecchi parlamentari ci hanno dimostrato di essere come lupi, perdere il pelo ma non il vizio. Se funzionasse si creerebbe un precedente facilmente replicabile, alla faccia dei canali ufficiali di informazione che fanno sempre finta di nulla e dunque non rendono pubblicizzabile l’idea di una legge sorta su iniziativa popolare. Il problema sarebbe se l’idea venisse copiata dai partiti per fare leggi veramente populiste non ragionate. La confusione a quel punto sarebbe totale.
In fondo che male c’è a provare a rinnovare la classe dirigente (digerente) ogni decennio al massimo? Cosa hanno loro vecchi che una persona magari vecchia come loro ma non loro non potrebbe pensare uguale? Se fanno leggi giuste, perché gente nuova non potrebbe tirar fuori le stesse leggi?
Al di là della forma, non trovo sbagliato il ragionamento. E per una volta credo che sulla forma si possa chiudere un occhio. Piuttosto sulla forma reagirei in altro modo, magari inondando di mail o lettere di carta o… che ne so sono accette altre nuove idee
Io ancora non so cosa fare
Come dicevano i rolling stones: “you are not the only one with mixed emotions”
Certo che questa pessima attitudine tutta italiana va in qualche modo arginata. In nessun paese del mondo, personaggi come, giusto per citarne un paio, de michelis e pomicino si sognerebbero di essere eletti.
Appunto. Grillo sarà anche qualunquista ai suoi spettacoli e penserà pure alle sue tasche. Però il problema Italia rimane ed è sul groppo di tutti. Non voterei Beppe Grillo, ma se posso provare a cambiare lo stato di cose perché no?
Non ho ancora deciso infine di apporre la mia firma, però ci vedo tanti buoni motivi. Ecco tutto.
Si, concordo con Luca.
E’ facile dire qualunquisticamente che Grillo è un populista, ma il vero problema non è Grillo: se fossimo in Svezia, Grillo avrebbe poco da sbraitare perché li si dimettono per 500 euro d’affitto pagati in nero.
E’ un po’ come le quote rosa: sono una cosa ridicola, ma, se non le istituiscono, nessuno candida le donne.
@ Luca Rosso: “la tendenza a definire “populisti” attori politici dal linguaggio poco ortodosso e aggressivo i quali demonizzano le elite ed esaltano “il popolo”; ” è la definizione che da wikipedia di “populismo” e in questo caso mi sebra azzeccata!
avevo avuto un’idea del genere anche io
fare un specie di cosa organizzata, per cui tutti i blogger postano sullo stesso argomento… fare un po’ di rumore e sperare che qualcuno lo senta
ma è difficile convincere i blogger (sono animali molto strani, che guardano ai propri “rapporti sui visitatori” come i direttori dei tg ai “rapporti dell’audience”), fanno le cose solo in base al tornaconto
e il tornaconto di una cosa così è difficilmente quantificabile, vista la percentuale bassissima di possibilità di successo
salutiamo
Paul
http://cosastaicercando.blogspot.com
@liberamente: ok, grazie, capisco. Un po’ come la Lega che cerca di far leva su un popolo o meglio una parte che si considera elite.
Mi sono fatto una personale riflessione e mi chiedo come fare a coniugare il punto di vista del popolo e quello della elite.
Per esempio: a Grillo hanno risposto alcuni parlamentari a riguardo della legge di iniziativa popolare ponendo alcune riflessioni su tale legge. Tali riflessioni sono raccolte in un pdf del quale credo che a voi blogger non sia difficile recuperare l’indirizzo.
Non sarebbe dunque possibile fare una riflessione sulla natura di questa legge e correggerla dalla sua natura populista con una discussione un pochino seria o almeno un tentativo? Capisco che oramai sia tardi, ma credo che come esperimento possa partorire qualcosa di interessante e sicuramente non populista
Aprire una riflessione spesso in Italia ha significato insabbiare …. anche a me Grillo non è simpaticissimo, però il fine giustifica i mezzi per questo io nadrò a firmare ed anche perchè i media non è che stiano dando spazio all’iniziativa (a Napoli diciamo “capisci a me”)
@ Roberto: sono d’accordo!
A FIRMARE? DI CORSA!
FORSE COSI’ I POLITICI SI DANNO UNA REGOLATINA. ANCHE SE CI CREDO POCO.
FURBETTI SI NASCE E A VOLTE SI DIVENTA…
Ciao, io andrò al VDAy.. proprio perchè della politica non mi è mai interessato nulla perchè mi ha sempre fatto schifo.. a prescindere da chi l’abbia organizzata.. almeno Grillo tenta di cambiare qualcosa.. in fondo non è giusto pretendere che chi è al potere sia pulito?
Baci
Semplicemente mi dispiace che così tante persone si siano recate a seguire uno show, uno spettacolo organizzatissimo, dove c’ era un solo protagonista, il leader di turno, e migliaia di spettatori in tutta italia che applaudevano eccitati.
Mi dispiace aver sentito alcuni, su blog o forum, che riflettevano sul V-day, parlando di democrazia diretta, politica spontanea e plurale e tanti altri concetti davvero positivi. Peccato che questi concetti, in cui peraltro pongo ogni mia speranza, si riferivano ad un fenomeno di massa preorganizzato da un piccolo gruppo di persone che abilmente hanno saputo coinvogliare 300.000 persone nelle piazze. Mi spiace soprattutto che queste persone forse credono nel possibile cambiamento attraverso figure carismatiche, e famose come ad esempio Giuseppe Grillo. Lui non poteva fare di meglio per sfruttare il malcontento generale per il suo successo individuale. Il V-day è stato un enorme successo! ma per Beppe non per la gente!
Ciao Marcus, non concordo con te. Forse è stato un successo per entrambi. Uno ha messo le forze e l’altro le ha convogliate. Fra l’altro l’idea della raccolta firme l’ha presa dai commenti nel sito. L’importante è che qualcosa cominci a muoversi per provare a cambiare lo stato delle cose. Il resto non conta nulla di chi sia successo o meno. Non per me almeno