Sulla torbida vicenda dei dossieri illegali del Sismi, il servizio segreto militare italiano, un esponente della maggioranza (risicata), Piero Fassino, si affretta a scagionare il capo dell’opposizione, ovvero colui il quale era a capo del governo negli anni dal 2001 al 2006 nei quali sono stati commessi i fatti.

Il leader dei DS infatti dichiara:

C’è un principio di responsabilità di un capo del governo anche di tipo oggettivo, non solo soggettivo. Un premier è responsabile anche se non sa. Un capo di governo risponde di tutto ciò che accade sotto la sua amministrazione, sia che ne sia a conoscenza sia che non lo sia

Di fatto quindi un tentativo di scagionare Berlusconi per responsabilità dirette sulla vicenda, come se Pio Pompa, lo spione, ha fatto tutto di testa propria, spiando ad esempi o un giudice spagnolo, forse solo perché gli interessava imparare la lingua.


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