mobile.jpgLe ultime notizie danno per certa l’entrata in vigore della tanto auspicata legge che vieterebbe alle compagnie telefoniche e non solo, l’applicazione dei cosidetti costi di ricarica su schede telefoniche, servizi internet e schede del digitale terrestre.

La vicenda “pubblicizzata” dall’iniziativa di Andrea D’Ambra che con una petizione on-line ha raccolto oltre 800.000 firme, è stata sostenuta anche “dall’autorevole” Beppe Grillo fino all’approvazione di un emendamente del decreto sulle liberalizzazioni che ne ha sancito l’entrata in vigore a partire dal 4 Marzo 2007.

Al di la del fatto che il costo di ricarica non era previsto da tutti i gestori mobili indiscriminatamente, basti pensare che Wind sulle ricariche da 50€ già non prevede alcun costo di ricarica, oggi con questa legge si impone alle compagnie telefoniche, ma in generale alle aziende commerciali come devono essere le proprie offerte al pubblico.
Questo probabilmente aprirà la strada o giustificherà qualcuno un domani a “battersi” contro gli scatti alla risposta, contro la tariffazione ogni 30″ o ancora contro la fonirnitura opzionale a pagamento di servizii supplementari.

Pur restando d’accordo sulla battaglia che contrasta quelli che sono i cosidetti “cartelli” tra aziende, non mi sembra sensato e per niente liberale dettare all’azienda privata la tipologia di proposta commerciale che deve adottare verso il cliente, ma sembra viceversa una proposta “statalista”, inteso come un qualcosa imposto dallo Stato e comunque in contrasto con quelli che sono i principi del “libero mercato” !

P.S. Staremo a vedere ad esempio cosa succederà alle tariffe nei prossimi mesi, non sono convinto che i gestori rinuncino al costo di ricarica così facilmente!!!

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