penadimorte.jpgUn sit-in organizzato davanti all’ambasciata italiana dell’Indonesia è stata organizzata oggi da Pierferdinando Casini, al quale hanno partecipato esponenti di entrambi gli schieramenti politici.

La manifestazione organizzata in risposta all’esecuzione di tre cristiani nel paese asiatico e “per ricordare rispettosamente alle autorità di quel Paese che i cristiani non possono essere considerati cittadini di serie B”.

Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, per “testimoniare il dolore e la deplorazione della città per l’esecuzione della condanna a morte dei tre cittadini cattolici”.

Essendo anch’io assolutamente contrario alla pena di morte, vorrei però ricordare alcune parole di Casini pronunciate in seguito alla morte del piccolo Tommy :

“Credo che, se oggi noi tutti non fossimo cristiani, veramente saremmo favorevoli alla pena di morte perchè questa vicenda ha colpito fortemente le coscienze di tutti gli italiani e penso che oggi un applauso debba andare alla memoria di questo bambino”

Casini quindi espropriandosi dell’immagine di cristiano di cui è portatore si diceva favorevole alla pena di morte, adesso invece si indigna perchè dei cristiani sono stati giustiziati perchè riconosciuti colpevoli di aver capeggiato nel 2000 un attacco a una scuola islamica di Poso in cui erano stati uccisi oltre 200 musulmani.

La condanna è stata, secondo diverse organizzazioni umanitarie, viziata da varie irregolarità, sta di fatto che solo la giustizia divina non sbaglia e pertanto qualsiasi condanna a morte inflitta dall’uomo è soggetta ad errori imperdonabili, primo tra tutti quello di arrogarsi il diritto di togliere la vita ad un altro essere umano.

Vorrei infine ricordare che l’Indonesia ha portato a compimento le seguenti condanne a morte negli ultimi 5 anni:

  • anno 2001: 2 esecuzioni
  • anno 2002: nessuna esecuzione
  • anno 2003: nessuna esecuzione
  • anno 2004: 3 esecuzioni
  • anno 2005: 2 esecuzioni

Negli stessi anni negli Stati Uniti, paese Occidentale e nostro alleato le esecuzioni sono state:

  • anno 2001: 66 esecuzioni
  • anno 2002: 71 esecuzioni
  • anno 2003: 65 esecuzioni
  • anno 2004: 59 esecuzioni
  • anno 2005: 60 esecuzioni

Oggi, 25 settembre negli USA è prevista l’esecuzione di Pedro Sosa, Casini non ne ha fatto menzione, l’attenzione adesso è tutta sull’Indonesia, stato a maggioranza mussulmana e ottimo motivo di scontro tra civiltà.
Sul TG5 nel servizio che ha presentato il sit-in si è inoltre parlato del fatto che le esecuzioni delle condanne a morte in Indonesia siano state fatto solo per i cristiani; in realtà navigando in rete ho scoperto che Ayodhya Prasad Chaubey, un indiano giustiziato nell’aprile del 2004 a seguito della condanna a morte inflittagli nel 1995 per aver tentato di far entrare 12 kg di eroina in Indonesia, secondo OutlookIndia.com è stato seppellito in un cimitero mussulmano secondo le sue volontà.

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