A quattro anni e mezzo di distanza dal quel drammatico 11 Settembre del 2001, il Ministero della difesa americano ha reso pubblici altri due filmati presi dalle telecamere di sicurezza nelle vicinanze del pentagono.

Non esisteva finora nessun elemento determinante che potesse chiudere qualsiasi dubbio su quello che si era realmente abbattuto sul Pentagono quel giorno se non un video di 6 fotogrammi nel quale in realtà non si evidenziava nessun aereo, ma una scia seguita da una esplosione contro la facciata dell’edificio.

Molti giornali si sono affrettati a scrivere titoli che confermavano la presenza dell’aereo e davano una volta per tutte chiusi i misteri riguardanti l’oggetto fino ad allora “non identificato” che si schiantò quel giorno.

Chi non ha approfondito, ha letto un titolo di giornale, o l’articolo di un giornalista accondiscendente avrebbe avuto conferma di quello che la commissione d’inchiesta americana sui fatti dell’ 11 settembre andava dicendo da anni, ovvero: un boeing si è schiantato contro l’ala sud del pentagono volando rasoterra sul prato antistante senza lasciare segni sull’erba!

Gli stessi giornali si sono dovuti poi correggere, i giorni seguenti quando spinti anche dal popolo di Internet, si sono dovuti arrendere alla realtà delle immagini, ovvero l’aereo non si vede!

Questo non vuol dire certo che non è stato un aereo, ma non vuole neanche dire il contrario e ciò lascia ancora aperto dopo tanti mesi il dubbio.

Dopo che il caso per la stampa a larga diffusione sembrava chiuso, ecco scoprire che sul 9/11 esistono una serie di verità ambigue, nascoste o contraffatte e come per incanto anche sui quotidiani a tiratura nazionale iniziano a comparire articoli dubbiosi su quelle che è la verità ufficiale.

Un esempio? Ecco alcuni articoli trovati su internet:

Perfino Beppe Grillo, che finora aveva ignorato l’argomento, ha riportato una lettera scrittagli da Giulietto Chiesa con i dubbi sugli avvenimenti di quel giorno.

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