A volte le contraddizioni si possono trovare anche in quelle “istituzioni” che dovrebbero essere di esempio e di guida per i popoli e le comunita’ in genere.
Una di queste e’ stata evidenziata proprio in questi ultimi giorni, nei quali il Papa Benedetto XVI in linea con quelli che sono i dettami della Chiesa, ha ribadito due concetti fondamentali:
- l’eguaglianza di diritti tra l’embrione e l’essere umano
- la diversita’ di diritti tra uomo e donna.
Infatti se nel caso dell’embrione la Chiesa lo paragona ad un essere umano a tutti gli effetti e quindi condanna l’aborto in quanto assimilabile ad un omicidio, nel caso dell’eguaglianza tra uomo e donna, da una lato si limita a riconoscere l’importanza che la donna ricopre nella societa’ e nella Chiesa stessa , dall’altra non riconosce alla donna il diritto a ricoprire cariche che sono riservate agli uomini all’interno dell’ordinamento ecclesiastico.
In particolare queste discriminazioni sopratutto nei confronti del mondo femminile, sono presenti in molte altre religioni nella quali il ruolo della donna e’ sempre relegato ad un ruolo secondario e comunque subalterno al quello dell’uomo.
Quindi uguaglianza si, ma dove vogliono loro.
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