Oggi e’ scattata la censura su Internet di tutti i siti esteri non autorizzati dai Monopoli dello Stato a erogare servizi di scommesse sul territorio italiano.
Questa e’ solo l’ultima delle censure a cui la rete e’ stata sottoposta negli ultimi mesi, sono storia recente infatti il caso dei siti Cinesi bloccati dalla polizia postale italiana perche’ trasmettevano in streaming le partite di calcio di Serie A, oppure del sequestro dei server svizzeri e belgi utilizzati dai circuti del file-sharing di eMule/eDonkey.
Certo la legalita’ deve essere garantita, ma adesso il rischio e’ che uno strumento nato per la libera circolazione delle informazioni, delle idee e dei prodotti sia totalmente soggetto alle leggi restrittive dei singoli paesi che ne possono limitare l’utilizzo.
Il prossimo passo sara’ la liberta’ di espressione ed informazione, gia’ adesso in Cina per esempio con la complicita’ di multinazionali, quali Cisco (produttori di apparati di rete, i dispositivi che collegano i server di internet), Yahoo (noto portale e motore di ricerca), Google (il piu’ importante motore di ricerca) e Microsoft (il produttore del Sistema Operativa Windows), il governo Cinese ha bloccato ai propri utente la possibilita’ di accedere a determinate informazioni contrarie alla filosofia governativa.
Questo autorizzera’ domani ad altri tipi di censura, con il rischio che venga posto un limite ad Internet stesso, creando un “mostro” castrato e succube dei soliti noti, vedi governi totalitaristi e multinazionali.
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